Esperti del movimento One Health hanno sollecitato governi e agenzie a sviluppare sistemi di sorveglianza pienamente integrati, capaci di collegare dati a livello di comunità tra i settori umano, animale, vegetale e ambientale. Hanno spiegato che tali sistemi sono essenziali per la rilevazione precoce e la risposta a nuove minacce sanitarie che attraversano specie ed ecosistemi.
Un tavolo rotondo virtuale tenuto giovedì 12 dicembre, organizzato da SciDev.Net e CABI, ha discusso come tradurre in pratica la ricerca sulla sorveglianza One Health. Il dibattito ha evidenziato il rapporto One Health Horizon Scanning, guidato dal One Health Hub tramite la Juno Evidence Alliance: l'esercizio ha individuato cinque aree di priorità per la ricerca e ha classificato la sorveglianza integrata come la più urgente, perché collega dati e azioni tra i settori.
I partecipanti hanno segnalato che molti paesi raccolgono grandi quantità di dati su salute animale, umana, ambientale e delle piante, ma che questi dati sono spesso isolati, disomogenei e poco collegati al processo decisionale. Elizabeth Gonese ha sottolineato che le comunità devono ricevere informazioni che possano interpretare, di cui si fidino e su cui possano agire, e ha avvertito contro sistemi paralleli i cui risultati non rispecchiano la realtà. Kikiope Oluwarore ha descritto i dati come frammentati e non comunicanti tra i settori.
Gli esperti hanno inoltre sollecitato l'inclusione di fattori ecologici e agricoli nella sorveglianza integrata. Michael Osae ha citato evidenze di un calo delle popolazioni di impollinatori e degli effetti dannosi legati all'aumento dell'uso di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti chimici, che incidono sulla salute delle piante, delle persone e degli ecosistemi. I relatori hanno chiesto maggiori investimenti in sistemi di sorveglianza che funzionino attraverso settori, paesi e regioni, in modo che i dati portino a risposte rapide e coordinate.
L'articolo è stato prodotto dalla redazione in inglese per l'Africa subsahariana di SciDev.Net e supportato da One Health Hub. One Health Hub è gestito da CABI con finanziamenti da UK International Development; le opinioni espresse non riflettono necessariamente le politiche ufficiali del governo del Regno Unito.
- Chadia Wannous, One Health global coordinator, WOAH
- Elizabeth Gonese, IFRC
- Kikiope Oluwarore, One Health and Development Initiative (Nigeria)
- Michael Osae, Biotechnology and Nuclear Agriculture Research Institute, Ghana Atomic Energy Commission
Parole difficili
- sorveglianza — monitoraggio continuo per problemi di salute pubblicasorveglianza integrata
- integrato — che unisce vari settori o elementi in un unico sistemaintegrati, integrata
- ecosistema — insieme di organismi e ambiente che interagisconoecosistemi
- rilevazione — scoperta o individuazione tempestiva di un problema
- disomogeneo — non uniformi o diversi tra lorodisomogenei
- frammentato — diviso in parti separate e non connesseframmentati
- impollinatore — insetto o animale che trasporta il pollineimpollinatori
- pesticida — sostanza che uccide organismi dannosi alle colturepesticidi
- investimento — denaro destinato a progetti o servizi pubbliciinvestimenti
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali vantaggi e difficoltà pensi possano emergere nell'implementare sistemi di sorveglianza pienamente integrati nel tuo paese?
- In che modo l'inclusione di fattori ecologici e agricoli potrebbe migliorare la risposta a nuove minacce sanitarie?
- Quali azioni concrete si potrebbero prendere per aumentare la fiducia delle comunità nei dati e nelle informazioni ricevute?
Articoli correlati
ONU: il marketing della formula danneggia la salute dei bambini
Un rapporto collegato all'ONU avverte che il marketing aggressivo del latte in polvere spinge molte madri a usare la formula. OMS e UNICEF stimano che più allattamento potrebbe prevenire ogni anno 800.000 decessi infantili e 20.000 decessi per cancro al seno.
Peste in Madagascar: la pulce umana e le misure di prevenzione
La ricerca identifica la pulce umana (Pulex irritans) come fattore in recenti focolai di peste in Madagascar. Lo studio collega l'infestazione domestica a pavimenti in terra e bestiame al chiuso e chiede misure comunitarie oltre gli insetticidi.
La nave Nansen annulla il rilievo nello Sri Lanka
La nave da ricerca norvegese Dr. Fridtjof Nansen ha cancellato il rilievo previsto nel 2025 nelle acque dello Sri Lanka per ritardi nell'approvazione governativa. La FAO ha riassegnato la nave al Madagascar e gli scienziati avvertono conseguenze per la ricerca marina.