Un piccolo studio pilota pubblicato su Frontiers in Virtual Reality ha misurato gli effetti di una singola sessione immersiva in realtà virtuale su stress e ansia della morte. La ricerca è stata guidata da Zhipeng Lu e dalla sua studentessa di dottorato Parya Khadan, e ha coinvolto circa 60 studenti del College of Architecture.
I partecipanti hanno compilato questionari prima e dopo una sessione di 12 minuti. La simulazione ha ricreato tre fasi: una sensazione extracorporea dopo un incidente, un viaggio attraverso un canale di luce con flash di memoria, e l'arrivo in un paesaggio pacifico con una barriera che non potevano oltrepassare. Dopo l'intervento lo studio ha riportato una diminuzione molto marcata della paura della morte e anche una riduzione dello stress.
Molti studenti hanno detto di aver cambiato il modo di pensare alla vita e alle relazioni, ma una minoranza ha avuto più ansia. Gli autori intendono estendere la ricerca ad altri gruppi, ma chiedono cautela prima di applicarla a pazienti vulnerabili.
Parole difficili
- studio pilota — ricerca preliminare con pochi partecipanti
- realtà virtuale — ambiente digitale creato con computer
- sensazione extracorporea — sensazione di essere fuori dal proprio corpo
- diminuzione — riduzione della quantità o dell'intensità
- minoranza — parte più piccola di un gruppo
- vulnerabile — facile da danneggiare o influenzare negativamentevulnerabili
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Proveresti tu una breve esperienza immersiva in realtà virtuale che tratta la morte? Perché sì o perché no?
- In che modo una diminuzione della paura della morte potrebbe cambiare il comportamento di uno studente?
- Quali gruppi, oltre agli studenti, pensi che gli autori dovrebbero includere nelle ricerche future? Perché?
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