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Anticorpi dopo l'infezione possono ridurre la diffusione dell'influenza — Livello B2 — two white and purple bottles

Anticorpi dopo l'infezione possono ridurre la diffusione dell'influenzaCEFR B2

31 dic 2025

Adattato da U. Michigan, Futurity CC BY 4.0

Foto di Guido Hofmann, Unsplash

Livello B2 – Intermedio-avanzato
5 min
256 parole

La ricerca pubblicata su Nature Communications e finanziata dal National Institutes of Health (NIH) suggerisce che l'aggiunta agli attuali vaccini di alcuni anticorpi inducibili dopo l'infezione potrebbe ridurre non solo il rischio di ammalarsi ma anche la trasmissione dell'influenza. In particolare, gli anticorpi diretti contro la neuraminidasi (NA) e contro due diverse parti dell'emagglutinina — la testa dell'HA e il gambo dell'HA — sembrano offrire un livello aggiuntivo di protezione comunitaria.

Secondo Aubree Gordon, coautrice dello studio, la NA è stata finora relativamente trascurata nella progettazione dei vaccini eppure svolge un ruolo chiave anche nel ridurre quanto una persona infetta diventa contagiosa. Il coautore Simon Cauchemez osserva che capire i fattori che guidano la diffusione è essenziale per strategie di controllo più efficaci.

Il team multinazionale ha seguito 171 famiglie nicaraguensi e 664 contatti durante le stagioni influenzali del 2014, 2016 e 2017. Quasi tutti i partecipanti non erano mai stati vaccinati, il che ha permesso di osservare l'immunità acquisita tramite infezione. I ricercatori hanno combinato esami del sangue, test virologici e modellistica matematica per identificare quali anticorpi limitano meglio la diffusione intra-familiare.

Lo studio mette anche in evidenza una differenza importante: l'immunità dopo l'infezione può proteggere con forza contro lo stesso tipo influenzale per molti anni, mentre i vaccini tendono a dare una protezione più moderata e di durata inferiore. Gli autori suggeriscono che studiare l'immunità derivata dall'infezione può guidare il miglioramento dei vaccini verso protezioni più forti e durature. Coautori provengono da diversi centri, tra cui University of Michigan, Institut Pasteur e istituzioni in Nicaragua.

Parole difficili

  • neuraminidasienzima virale che aiuta il virus a diffondersi
  • emagglutininaproteina virale che permette l'ingresso nelle cellule
  • gamboparte più stabile e allungata di una proteina
  • trasmissionepassaggio del virus da una persona all'altra
  • immunitàprotezione del corpo contro una malattia
  • modellistica matematicauso di modelli numerici per studiare dati
  • anticorpoproteina prodotta dal sistema immunitario
    anticorpi

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Domande di discussione

  • In che modo includere anticorpi contro la neuraminidasi nei vaccini potrebbe cambiare la prevenzione dell'influenza nella comunità?
  • Quali sono i vantaggi e i limiti di studiare l'immunità derivata dall'infezione rispetto a quella indotta dai vaccini?
  • Come può la modellistica matematica aiutare a progettare strategie più efficaci per controllare la diffusione familiare dell'influenza?

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