Gli attuali vaccini antinfluenzali proteggono principalmente dall'ammalarsi, ma spesso conferiscono una protezione moderata che dura meno di un anno. Una nuova ricerca mostra che alcuni anticorpi prodotti dopo l'infezione possono rendere i vaccini più efficaci riducendo anche la trasmissione del virus da persona a persona.
Gli autori indicano anticorpi contro la neuraminidasi (NA) e contro due parti dell'emagglutinina, la testa e il gambo, come elementi che offrono protezione addizionale. Aubree Gordon, coautrice dello studio, sottolinea che la NA è stata relativamente trascurata, ma può ridurre non solo il rischio di infezione ma anche la contagiosità di chi si ammala.
Lo studio, pubblicato su Nature Communications e finanziato dal NIH, ha seguito 171 famiglie nicaraguensi e i loro contatti per tre stagioni. I ricercatori hanno usato esami del sangue, test virologici e modellistica matematica per capire quali anticorpi limitano meglio la diffusione dentro le famiglie.
Parole difficili
- anticorpo — proteina prodotta dal corpo per difendere dall'infezioneanticorpi
- trasmissione — passaggio del virus da una persona a un'altra
- neuraminidasi — enzima del virus influenzale importante per la diffusione
- emagglutinina — proteina del virus che aiuta l'entrata nelle cellule
- contagiosità — capacità di una persona di infettare altri
- modellistica — uso di modelli matematici per studiare dati epidemici
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Domande di discussione
- Pensi che sia importante che i vaccini riducano anche la trasmissione? Perché?
- Quali vantaggi porterebbe una protezione vaccinale che dura più di un anno?
- Come potrebbero i ricercatori usare la modellistica matematica per migliorare i vaccini antinfluenzali?
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