I ricercatori hanno studiato oltre 500.000 adulti di età pari o superiore a 66 anni ricoverati in strutture di assistenza a breve o lungo termine tra il 2017 e il 2022, usando reclami Medicare e cartelle cliniche elettroniche. Hanno confrontato chi aveva ricevuto almeno una dose del vaccino ricombinante contro lo zoster (RZV, Shingrix), introdotto nel 2017 e oggi l'unico vaccino contro lo zoster in commercio, con chi non era vaccinato.
Solo una piccola parte dei partecipanti era vaccinata. Dopo quattro anni, la percentuale di diagnosi di demenza era più bassa nel gruppo vaccinato rispetto ai non vaccinati; lo studio riporta una riduzione del rischio di diagnosi di demenza del 24% a favore dei vaccinati. Gli autori stimano che questa differenza potrebbe corrispondere a circa un caso evitato ogni 17 persone trattate.
Per avvicinarsi a un trial randomizzato, il team ha usato un metodo di emulazione di trial target. I ricercatori, provenienti da diverse università e centri medici, hanno anche indicato limiti: la riduzione non prova causalità, perché i vaccinati erano mediamente leggermente più giovani e in condizioni di salute migliori; gli aggiustamenti statistici non spiegano completamente l'associazione. Gli autori richiedono ulteriori studi, inclusi trial clinici, per verificare un effetto diretto. Hanno inoltre dichiarato finanziamenti da GlaxoSmithKline, produttrice di Shingrix, precisando che l'azienda non ha controllato disegno, analisi o decisione di pubblicazione.
Parole difficili
- ricoverare — essere ospitati in una struttura sanitariaricoverati
- cartella clinica elettronica — registro digitale delle informazioni mediche del pazientecartelle cliniche elettroniche
- vaccino ricombinante — vaccino prodotto usando DNA ricombinante
- demenza — disturbo che compromette memoria e funzioni mentali
- riduzione — diminuzione della quantità o del rischio
- emulazione — metodo che cerca di imitare un trial randomizzato
- trial randomizzato — studio in cui i partecipanti sono assegnati a caso
- causalità — relazione diretta tra causa e effetto
- aggiustamento statistico — correzione dei risultati per fattori confondentiaggiustamenti statistici
- finanziamento — soldi o risorse per sostenere una ricercafinanziamenti
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Domande di discussione
- Perché, secondo te, gli autori chiedono ulteriori studi e trial clinici per verificare un effetto diretto? Spiega con due o tre ragioni tratte dall'articolo.
- Che significato ha per la salute pubblica la stima «un caso evitato ogni 17 persone trattate»? Argomenta con esempi pratici.
- Quali fattori di confondimento sono citati nel testo e come potrebbero influenzare i risultati dello studio?
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