Uno studio basato su dati longitudinali trova che l'uso regolare dei social in prima adolescenza è associato a un rallentamento nello sviluppo della lettura e del vocabolario. I ricercatori hanno monitorato l'uso quotidiano dei social e varie misure cognitive per più anni per valutare i cambiamenti nel tempo.
Gli adolescenti che usavano i social con maggiore frequenza tendevano a mostrare difficoltà nel riconoscere e pronunciare le parole, e i guadagni in lettura e vocabolario si sono rivelati più lenti. Gli autori avvertono che queste competenze indebolite potrebbero influire sul rendimento scolastico.
Inoltre, gli utenti intensivi hanno mostrato problemi nel controllo dell'attenzione; gli studiosi propongono due spiegazioni: le notifiche e il multitasking interrompono l'attenzione, oppure i giovani con scarsa attenzione sono più propensi a usare spesso i social. Lo studio segnala anche benefici limitati, come tempi di reazione più brevi in test su schermo. Lo studio è pubblicato sul Journal of Research on Adolescence.
Parole difficili
- longitudinale — che riguarda osservazioni ripetute sugli stessi individuilongitudinali
- rallentamento — una diminuzione della velocità di sviluppo
- vocabolario — insieme di parole che una persona conosce
- monitorare — osservare e registrare informazioni nel tempomonitorato
- rendimento scolastico — risultati e prestazioni a scuola
- controllo dell'attenzione — capacità di mantenere la concentrazione
- notifica — messaggi che avvisano di nuovi eventinotifiche
- multitasking — svolgere più attività allo stesso tempo
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che genitori e insegnanti dovrebbero limitare l'uso dei social in prima adolescenza? Perché sì o perché no?
- Hai notato cambiamenti nella tua capacità di concentrazione quando usi spesso i social? Descrivi brevemente una tua esperienza.
- Quali attività pratiche potrebbero aiutare gli adolescenti a migliorare la lettura e il vocabolario fuori dai social?
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