Il 12 aprile 2026 l'Ungheria ha votato in una tornata considerata tra le più decisive dal 1989. La campagna elettorale è stata influenzata da elementi internazionali: il presidente statunitense Donald Trump ha espresso pubblicamente sostegno a Viktor Orbán, mentre il primo ministro conservava rapporti amichevoli con Vladimir Putin. Qualche giorno prima del voto il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha visitato Budapest e sono girate voci su un possibile coinvolgimento del controspionaggio russo.
Gli elettori hanno scelto tra FIDESZ, al governo da sedici anni, e TISZA, fondato due anni fa. Il leader di TISZA, Péter Magyar, si è presentato come filo‑europeo e ha promesso di annullare modifiche giudiziarie e alle regole dei media che, secondo i suoi critici, avevano aumentato l'autoritarismo.
L'affluenza è stata del 79,5 percento e i seggi sono rimasti aperti fino alle 19:00. Verso le 21:00 Magyar ha pubblicato che Orbán lo aveva chiamato per congratularsi; TISZA ha ottenuto la maggioranza dei seggi. Nella notte Magyar ha promesso di porre fine alle divisioni politiche, ha chiesto le dimissioni di dirigenti legati al precedente governo e ha sollecitato il presidente Tamás Sulyok a convocare la nuova Assemblea Nazionale.
Magyar ha inoltre annunciato la creazione di un Ufficio nazionale per il recupero dei beni, per indagare sui fondi UE persi e sulla corruzione. Dopo la conferma dei risultati il fiorino ungherese si è rafforzato e la reazione pubblica è stata mista, con manifestazioni di festa ma anche elettori delusi.
Parole difficili
- tornata — giornata in cui si tengono votazioni politiche
- campagna — serie di attività per ottenere voti
- controspionaggio — attività per fermare spie straniere
- maggioranza — più della metà dei voti o seggi
- dimissione — atto di lasciare un incarico pubblicodimissioni
- convocare — chiamare ufficialmente persone a riunirsi
- affluenza — percentuale di persone che votanoL'affluenza
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come pensi che i contatti internazionali, come quelli con gli Stati Uniti o la Russia, possano influenzare una campagna elettorale locale?
- Quali difficoltà potrebbero esserci nel realizzare la promessa di «porre fine alle divisioni politiche» dopo elezioni così contestate?
- Perché la reazione pubblica può essere mista dopo un cambiamento di governo, con sia feste sia elettori delusi?
Articoli correlati
Giovani e proteste digitali in Asia e Africa
Una nuova ondata di proteste guidate da giovani usa strumenti digitali per mobilitarsi in modo rapido e decentrato. Casi recenti includono Nepal e Madagascar, mentre rapporti europei segnalano pressioni sulla società civile in vari paesi.
AFCON 2025: il Senegal vince la finale contro il Marocco tra polemiche
Il Senegal ha battuto il Marocco 1-0 il 18 gennaio 2026 nella finale giocata a Rabat. La partita fu segnata da un rigore al 98' dopo controllo VAR, proteste, l’abbandono del campo dei giocatori senegalesi e tensioni post‑gara.