Incontro ad Abu Dhabi tra Aliyev e Pashinyan per la paceCEFR B2
17 lug 2025
Adattato da Arzu Geybullayeva, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Zulfugar Karimov, Unsplash
Il 10 luglio il presidente azero Ilham Aliyev e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan si sono incontrati ad Abu Dhabi in quello che è stato il primo contatto bilaterale diretto tra i due leader. L'incontro è avvenuto dopo un accordo di massima annunciato a marzo e le parti hanno dichiarato che le negoziazioni bilaterali rappresentano il formato più efficiente per affrontare tutte le questioni relative al processo di normalizzazione.
Le radici del confronto risalgono ai primi anni Novanta, con un cessate il fuoco nel 1994 e la creazione di una Repubblica de facto del Nagorno-Karabakh. International Crisis Group sottolinea che il conflitto precedente ha costretto più di un milione di persone a lasciare le loro case. Le tensioni sono proseguite, culminando nella Seconda Guerra del Karabakh nel 2020 e in un'operazione militare nel settembre 2023 che permise all'Azerbaigian di riprendere il pieno controllo del Karabakh.
Molti dettagli dell'incontro sono rimasti riservati. Azerbaijan Press Agency ha riferito che le discussioni hanno riguardato la delimitazione della frontiera, l'apertura e lo sviluppo del corridoio di Zangezur e l'apposizione delle initiali sull'accordo di pace. Il progetto di accordo includerebbe concessioni dell'Armenia, come la rimozione di osservatori UE dal confine e la rinuncia a cause in corti internazionali; l'Azerbaigian ha inoltre chiesto modifiche costituzionali legate alla Dichiarazione di Indipendenza del 1990. Il primo ministro Pashinyan sostiene l'adozione di una nuova costituzione tramite referendum nazionale, previsto per il 2027.
Il corridoio di Zangezur rimane centrale nella controversia: l'Armenia rifiuta il nome «corridoio» e si oppone a cedere il controllo di un tratto di 32 chilometri. L'11 luglio l'ambasciatore statunitense in Turchia Tom Barrack commentò che gli Stati Uniti potrebbero intervenire proponendo un accordo sul tratto di strada, citando l'idea di un affitto di cento anni. Analisti osservano inoltre un equilibrio regionale in evoluzione: Mosca è stata diplomaticamente cauta e l'influenza russa sembra in diminuzione. Questioni interne armene, la detenzione dell'uomo d'affari Samvel Karapetyan e controversie pubbliche tra Baku e Mosca, come l'incidente aereo del 25 dicembre 2024, aggiungono ulteriore incertezza. L'incontro è stato un passo avanti, ma restano numerosi ostacoli politici e diplomatici prima di finalizzare un accordo duraturo.
Parole difficili
- normalizzazione — processo di ritorno a rapporti normali
- delimitazione — atto di definire i confini o i limiti
- concessione — cedere qualcosa come parte di un accordoconcessioni
- rinuncia — abbandono volontario di un diritto o azione
- referendum — votazione pubblica per decidere una questione importante
- detenzione — reclusione o custodia di una persona da autorità
- corridoio — striscia di territorio usata per passaggio
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali potrebbero essere i vantaggi e i rischi per la popolazione se fosse aperto un corridoio tra i due paesi?
- Come potrebbero reagire la Russia e gli Stati Uniti a un accordo definitivo tra Armenia e Azerbaigian?
- Che importanza ha, secondo te, coinvolgere la popolazione tramite un referendum per approvare una nuova costituzione?
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