- Nuovi accordi sanitari fra Stati Uniti e governi africani oggi.
- Molti critici non sono d'accordo con questi accordi.
- Dicono che gli accordi riguardano i dati sanitari nazionali.
- Si parla anche di condivisione di campioni e patogeni.
- Quattordici paesi africani hanno firmato questi accordi.
- In Kenya la corte ha sospeso parti dell'accordo.
- Esperti temono la perdita di controllo sulle politiche sanitarie.
- I critici chiedono revisioni, garanzie e supervisione democratica.
Parole difficili
- accordo — intesa tra due o più gruppi o governiaccordi, dell'accordo
- sanitario — relativo alla salute e ai servizi di curasanitari, sanitarie
- dati sanitari — informazioni sulla salute delle persone o dei paesi
- condivisione — azione di dare o scambiare cose con altri
- campione — piccola quantità di materiale per analisicampioni
- patogeno — organismo che può causare una malattiapatogeni
- sospendere — fermare temporaneamente un'attività o una decisionesospeso
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Sei d'accordo con la condivisione dei dati sanitari?
- Ti preoccupa la perdita di controllo sulle politiche sanitarie?
- Vuoi che ci sia supervisione democratica su questi accordi?
Articoli correlati
Incontro ad Abu Dhabi tra Aliyev e Pashinyan per la pace
Il 10 luglio il presidente azero Ilham Aliyev e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan si sono incontrati ad Abu Dhabi. Hanno avviato negoziati bilaterali dopo un accordo di massima annunciato a marzo, ma restano molte questioni aperte.
Ebola Bundibugyo tra Uganda e RDC: emergenza internazionale
Un focolaio di Ebola causato dalla specie Bundibugyo interessa Uganda e Repubblica Democratica del Congo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato emergenza internazionale dopo casi a Kampala; non esistono vaccini o cure approvate per questa specie.
Persone con disturbi mentali e rischio aumentato di lesioni
Uno studio su quasi 5 milioni di persone in Norvegia e Nuova Zelanda mostra che chi ha condizioni di salute mentale corre un rischio molto più alto di lesioni fisiche. Gli autori chiedono di unire prevenzione e cura mentale.