Un nuovo studio a lungo termine indica che tofersen, un oligonucleotide antisenso progettato per ridurre la proteina SOD1 mutata, può rallentare la progressione della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) legata a varianti SOD1 e portare in alcuni pazienti a miglioramenti duraturi. Il farmaco, noto con il nome commerciale Qalsody, ha ricevuto l'approvazione della FDA nel 2023 tramite procedura accelerata. Il trial di fase 3 è durato sei mesi e poi è proseguito in una estensione open-label, co-diretta dalla Washington University School of Medicine.
Allo studio iniziale parteciparono 108 persone; 46 completarono il follow-up dopo circa 3,5–5,5 anni. I ricercatori riferiscono che l'uso prolungato di tofersen ha ritardato la progressione dei sintomi e la morte. Circa un quarto dei partecipanti ha mostrato stabilizzazione o miglioramento funzionale nel corso di circa tre anni, con benefici documentati sulla forza della presa manuale e sulla funzione respiratoria. Nel complesso la progressione della malattia è stata molto più lenta rispetto a quanto atteso per la tipica SOD1-ALS; almeno la metà dei partecipanti era ancora in vita quasi cinque anni dopo l'inizio, rispetto alla sopravvivenza abituale di poco più di due anni dall'esordio dei sintomi.
Il confronto tra l'inizio immediato e quello dopo sei mesi non raggiunse significatività statistica a tre anni, probabilmente influenzato dal disegno che permetteva il passaggio dal placebo a tofersen dopo sei mesi. Effetti collaterali comuni includevano mal di testa, dolore legato a procedure, cadute, mal di schiena e dolore agli arti; nove partecipanti (9%) riportarono eventi neurologici più gravi, per lo più di natura infiammatoria, trattati con successo. I racconti dei pazienti descrivono benefici pratici, e ora è in corso un trial multicentrico per valutare se tofersen possa prevenire o ritardare la malattia in persone portatrici di varianti genetiche ma ancora senza sintomi. Biogen ha finanziato lo studio e fornito il farmaco; diversi autori dichiarano rapporti di consulenza con Biogen, mentre la Washington University dichiara di non avere interessi finanziari in tofersen.
Parole difficili
- oligonucleotide antisenso — Piccola molecola che blocca l'espressione genica
- approvazione — Autorizzazione ufficiale di un'autorità sanitaria
- estensione — Prosecuzione di uno studio oltre la fase iniziale
- progressione — Avanzamento o peggioramento graduale di una malattia
- stabilizzazione — Mantenimento o miglioramento della condizione clinica
- significatività statistica — Probabilità che un risultato non sia dovuto al caso
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Domande di discussione
- Quali vantaggi e limiti vedi nello studio che è poi proseguito in una estensione open-label?
- Che effetti pratici possono avere i miglioramenti documentati (forza di presa, funzione respiratoria) sulla vita quotidiana dei pazienti?
- In che modo il finanziamento e i rapporti di consulenza con Biogen potrebbero influenzare la percezione dei risultati dello studio?
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