Una nuova ricerca della NYU, guidata da Stacey Gordon e cofirmata da Ernest Gonzales, analizza come l'ageismo si manifesta nelle famiglie. Lo studio, pubblicato sul Journal of Gerontological Social Work, sottolinea che l'ageismo familiare può essere grave e, in alcuni aspetti, paragonabile al razzismo e al sessismo.
Gli autori individuano radici precise: norme sociali sui ruoli degli anziani, stereotipi negativi e convinzioni errate che vengono trasmessi da fratelli, sorelle e amici, volontariamente o no. Anche gli anziani possono interiorizzare queste idee. Tra gli stereotipi citati ci sono dipendenza fisica o cognitiva, solitudine, perdita di autonomia e assenza di interesse.
Il trattamento ageista può diminuire autonomia, potere e autostima di una persona anziana. Al contrario, quando le famiglie agiscono con più rispetto e supporto, emergono cambiamenti positivi. I risultati e le raccomandazioni sono stati condivisi anche su Futurity.
Parole difficili
- ageismo — Pregiudizio e discriminazione verso le persone anziane
- si manifesta — Mostrarsi o apparire in una situazione o comportamento
- stereotipi — Idea semplice e spesso sbagliata su un gruppo
- interiorizzare — Accettare dentro di sé un'idea o credenza
- autonomia — Capacità di agire senza dipendere da altri
- autostima — Valutazione positiva o negativa di se stessi
- norme sociali — Regola condivisa che indica come comportarsi in gruppo
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Domande di discussione
- Nella tua famiglia o comunità, hai notato stereotipi sugli anziani? Puoi descrivere un esempio breve?
- Secondo l'articolo, come possono cambiare le cose quando le famiglie danno più rispetto e supporto agli anziani?
- Quali azioni pratiche suggeriresti a una famiglia per ridurre l'ageismo?