Uno studio del Center for Community Health and Aging, della Texas A&M University School of Public Health, e pubblicato sul Journal of Physical Activity and Health suggerisce che 20 minuti di esercizio due volte a settimana possono rallentare la demenza negli adulti pi anziani. I ricercatori hanno usato dati 2012-2020 dello Health and Retirement Study Core data, uno studio nazionale su persone di 50 anni e pi negli Stati Uniti.
Per valutare il deterioramento cognitivo hanno usato semplici prove: richiamo di 10 parole subito e dopo cinque minuti, sottrarre sette da 100 per cinque volte e contare a ritroso da 20 a 10 in due prove. Il campione comprendeva 9,714 partecipanti; 68.6% erano uomini e 31.4% donne, et mediana 78. Lo studio ha trovato che livelli moderati di attivit fisica riducono la probabilit di sviluppare demenza, mentre chi era meno attivo ha mostrato pochi o nessun beneficio. Gli autori hanno notato limiti e invitano a nuovi studi e programmi comunitari.
Parole difficili
- demenza — malattia che riduce memoria e capacità di pensare
- deterioramento cognitivo — perdita graduale di memoria e funzioni mentali
- richiamo — ricordare parole o informazioni dopo averle ascoltate
- sottrarre — fare una sottrazione, togliere un numero da un altro
- campione — gruppo di persone usato in uno studio
- partecipante — persona inclusa e studiata nel campionepartecipanti
- attività fisica — movimento del corpo che migliora la saluteattivit fisica
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Fai attività fisica regolarmente? Quanto tempo dedichi ogni settimana?
- Cosa pensi delle prove semplici usate nello studio per valutare la memoria?
Articoli correlati
Un semplice tampone nasale per rilevare l’Alzheimer precoce
Uno studio su Nature Communications mostra che un tampone nasale può individuare cambi biologici legati all’Alzheimer prima che compaiano problemi di memoria. I ricercatori hanno raccolto cellule del naso e analizzato l’attività dei geni.
La rete cerebrale SCAN e la malattia di Parkinson
Ricercatori internazionali identificano la somato-cognitive action network (SCAN) come rete legata ai principali sintomi del Parkinson. Stimolazione mirata non invasiva della SCAN ha migliorato i sintomi più delle aree cerebrali adiacenti.
Anziani più esposti a informazioni sanitarie poco attendibili online
Ricercatori hanno monitorato la navigazione di oltre 1.000 adulti statunitensi per quattro settimane e hanno trovato poche fonti sanitarie a bassa credibilità, ma l'esposizione è concentrata soprattutto tra alcuni anziani e persone con orientamenti di destra.