Ricercatori pubblicano su Science Immunology risultati che collegano differenze di durata del dolore cronico a variazioni nell’attività dei monociti, cellule del sistema immunitario regolate dagli ormoni sessuali. Una sottofrazione di questi monociti produce interleuchina-10 (IL-10), un mediatore che calma i segnali di dolore; negli uomini queste cellule risultano più attive, mentre nelle donne sono meno attive, associando così la maggiore durata del dolore femminile a una base biologica.
Il team guidato da Geoffroy Laumet, con Jaewon Sim, ha usato citometria a flusso spettrale ad alta dimensione per mostrare che i monociti comunicano direttamente con i neuroni sensibili al dolore producendo IL-10. Bloccando gli ormoni sessuali maschili il fenomeno si è invertito. Nei modelli murini sono stati eseguiti almeno cinque tipi di test che hanno dato risultati coerenti.
Una collaborazione con Sarah Linnstaedt ha confermato un pattern analogo dopo incidenti d'auto: gli uomini avevano monociti produttori di IL-10 più attivi e risolvevano il dolore più rapidamente. I ricercatori indicano come prossimo passo il test di terapie focalizzate sulla via immune-neurale per aumentare la produzione di IL-10, con l’obiettivo di favorire la risoluzione del dolore invece della mera soppressione dei sintomi. La speranza è anche di offrire opzioni non oppioidi e di migliorare il riconoscimento del dolore nelle donne. Lo studio è stato finanziato dal National Institutes of Health e dal Department of Defense.
Parole difficili
- monocito — cellula del sistema immunitario umanomonociti
- interleuchina-10 — proteina che modera la risposta infiammatoria
- sottofrazione — parte più specifica di un insieme
- citometria — tecnica per analizzare cellule singole
- neurone — cellula che trasmette segnali nervosineuroni
- risoluzione — cessazione o riduzione duratura del dolore
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come potrebbero cambiare le terapie del dolore se si riuscisse ad aumentare la produzione di IL-10?
- Quali vantaggi potrebbe avere offrire opzioni non oppioidi per il controllo del dolore?
- Perché è importante migliorare il riconoscimento del dolore nelle donne e quali misure pratiche si potrebbero adottare?
Articoli correlati
Lievito nell'intestino per somministrare farmaci
Ricercatori hanno studiato Saccharomyces boulardii nell'intestino di topi senza microbi per capire quali geni si attivano. Hanno trovato promotori utili e segnali di sicurezza, e propongono di ingegnerare il lievito per produrre farmaci in modo mirato.
Mappare la schistosomiasi fino alle singole case
Uno studio di 13 anni in aree rurali del sud-ovest della Cina ha mostrato che la mappatura ad alta precisione può individuare la schistosomiasi fino al livello delle singole abitazioni. I risultati sono stati pubblicati il 23 February.
Un dispositivo non invasivo per misurare la viscosità del sangue
Ricercatori della University of Missouri hanno sviluppato una tecnologia non invasiva che monitora in tempo reale la viscosità del sangue. Il metodo usa onde ultrasoniche e software e potrebbe portare a dispositivi portatili a basso costo.
La struttura dei flagelli del Vibrio cholerae svelata
Ricercatori della Yale School of Medicine hanno ottenuto immagini quasi atomiche dei flagelli del Vibrio cholerae vivi. Lo studio spiega come le quattro proteine si dispongono all'interno di una guaina idrofila e apre a nuove ricerche.
Nuovo meccanismo: i neuroni e l'attivazione del dolore
Scienziati hanno scoperto che neuroni rilasciano un enzima chiamato VLK che modifica proteine esterne e controlla la segnalazione del dolore. Esperimenti su topi mostrano che togliere o aggiungere VLK cambia le risposte al dolore.