Lo psicologo Zlatan Krizan con Breanna Curran e Richard Leo ha passato in rassegna la letteratura sulla rivista Psychology, Public Policy, and Law per mappare come la fatica distorca le dichiarazioni legali. Segnalano che le persone coinvolte con la polizia spesso hanno un sonno più povero e più interrotto rispetto alla popolazione generale.
La rassegna individua tre fasi in cui la compromissione collegata al sonno può modificare le prove: prima della segnalazione di un evento, durante il primo contatto e durante gli interrogatori in custodia. La privazione del sonno riduce i dettagli autobiografici e aumenta la suscettibilità a informazioni errate e a domande suggestive.
Gli autori osservano che la fatica può far percepire le situazioni stressanti come più travolgenti e che una stanchezza estrema può causare confusione, conformismo o interiorizzazione di informazioni false. Propongono di documentare tempi e segni di fatica, usare registrazioni video e sviluppare protocolli e standard legali.
Parole difficili
- rassegna — esame o revisione di studi e articoli
- privazione — assenza o riduzione importante di qualcosa necessario
- autobiografico — riguardare la propria vita e i propri ricordiautobiografici
- suscettibilità — tendenza a essere influenzati o cambiati
- interrogatorio — domande formali fatte da autorità su un fattointerrogatori
- conformismo — adattarsi alle idee o comportamenti degli altri
- interiorizzazione — accettare come veri elementi provenienti dall'esterno
- protocollo — insieme di regole o procedure da seguireprotocolli
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che registrare video degli interrogatori aiuti a valutare la fatica? Perché?
- Come potrebbe la mancanza di sonno influire sulla testimonianza di una persona che ha visto un crimine?
- Quali altri metodi, oltre ai protocolli, si potrebbero usare per ridurre errori nelle dichiarazioni?
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