Ricercatori dicono che gli agonisti del recettore GLP-1, nati per il diabete di tipo 2 e usati anche per la perdita di peso, potrebbero aiutare a prevenire e trattare i disturbi da uso di sostanze. Pazienti hanno riferito meno interesse per alcol e nicotina mentre assumevano questi farmaci.
Un team ha analizzato cartelle cliniche di molti veterani con diabete e ha confrontato chi ha preso GLP-1 con chi ha preso un altro tipo di farmaco per il diabete. Chi ha usato GLP-1 ha mostrato un rischio minore di problemi con alcol, cannabis, cocaina, nicotina e oppioidi, e anche meno visite al pronto soccorso, ricoveri, sovradossi e decessi.
Gli autori chiedono trial clinici per verificare questi effetti.
Parole difficili
- agonista — sostanza che attiva un recettore nel corpoagonisti
- recettore — proteina che riceve segnali nel corpo
- diabete — malattia con troppo zucchero nel sangue
- sostanza — materiale o droga che una persona usasostanze
- cartella clinica — documento con informazioni mediche del pazientecartelle cliniche
- veterano — persona che ha servito nelle forze armateveterani
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Proveresti un farmaco che riduce la voglia di alcol o nicotina? Perché?
- Hai mai visto qualcuno usare farmaci per perdere peso? Com'è andata?
- Perché, secondo te, gli autori chiedono trial clinici?
Articoli correlati
Spray nasale sperimentale riduce l'infiammazione cerebrale e migliora la memoria
Un team universitario ha messo a punto uno spray nasale che in modelli preclinici porta vescicole con microRNA al cervello. Due dosi hanno ridotto l'infiammazione, migliorato i mitocondri e la memoria; servono però altri studi per l'uomo.
Come le cellule entrano in diapausa e restano pluripotenti
Uno studio su cellule staminali embrionali di topo mostra che diversi stress spengono il metabolismo ma mantengono la capacità di diventare qualsiasi cellula. Il meccanismo coinvolge geni freno nella via MAP chinasi e la proteina Capicua.