Ricercatori descrivono un esame del sangue che può indicare se il trattamento per il glioblastoma sta funzionando. Il glioblastoma invade il tessuto cerebrale e non può essere rimosso completamente; molti farmaci non attraversano la barriera emato-encefalica. Per questo motivo si è sperimentato l'uso del dispositivo SonoCloud-9, che impiega ultrasuoni terapeutici a Lione per aprire la barriera per circa un'ora e permettere al paclitaxel di entrare nel cervello.
Un team dell'Università del Michigan ha isolato dal sangue piccole vescicole e particelle extracellulari (EVP) provenienti dalle cellule tumorali. Con il GlioExoChip hanno catturato le EVP usando un lipide specifico sulla superficie degli esosomi e hanno trasformato i campioni in una biopsia liquida.
I ricercatori hanno contato le EVP prima e dopo la chemioterapia e calcolato il rapporto post/pre. Se il rapporto aumentava, il trattamento era considerato efficace; se restava stabile o diminuiva, era considerato non efficace. Lo studio è pubblicato su Nature Communications e include autori di Northwestern Medicine e dell'Università del Michigan.
Parole difficili
- glioblastoma — tumore del cervello molto aggressivo
- barriera emato-encefalica — strato che protegge il cervello dalle sostanze
- paclitaxel — farmaco chemioterapico usato contro tumori
- ultrasuono — suono ad alta frequenza usato per terapiaultrasuoni terapeutici
- biopsia liquida — esame del sangue per cercare segni tumorali
- esosoma — piccola vescicola prodotta dalle celluleesosomi
- particella extracellulare — piccole particelle che escono dalle celluleparticelle extracellulari
- chemioterapia — trattamento con farmaci per uccidere tumori
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché molti farmaci non funzionano contro il glioblastoma, e cosa propone l'articolo per risolvere questo problema?
- Ti fideresti di un esame del sangue per sapere se la chemioterapia funziona? Spiega brevemente perché.
- Quali vantaggi e quali difficoltà vedi nell'usare ultrasuoni terapeutici per aprire la barriera emato-encefalica?
Articoli correlati
Lenacapavir: un iniettabile a lunga durata per prevenire l'HIV
Lenacapavir è un farmaco iniettabile per la PrEP che si somministra ogni sei mesi. Studi mostrano una forte riduzione delle infezioni; però prezzo, forniture e accesso determineranno l'impatto nei paesi a risorse limitate.
Neuroni rari ricostruiscono circuiti spinali e attivano i muscoli
Un nuovo studio mostra che un piccolo gruppo di neuroni trapiantati può ristabilire connessioni nel midollo spinale e attivare i muscoli delle gambe in modelli animali. Questo risultato apre possibilità per terapie con cellule staminali.
Farmaci comuni possono cambiare l'immunoterapia
Ricercatori avvertono che farmaci da banco e su prescrizione possono alterare l'efficacia e gli effetti collaterali dell'immunoterapia contro il cancro. Uno studio di commento da Duke Health chiede migliori registrazioni e nuovi studi per capirne l'impatto.