Uno studio guidato dal biologo Jason Rohr, della University of Notre Dame, e pubblicato su Science ha collegato l'esposizione prolungata a basse concentrazioni di clorpirifos all'invecchiamento e alla riduzione della durata di vita nei pesci. La ricerca è iniziata con campagne sul campo in Cina, dove sono stati esaminati migliaia di pesci raccolti in anni diversi da laghi con livelli variabili di contaminazione.
Nei laghi contaminati mancavano i pesci più anziani, un pattern interpretato come effetto di morti precoci. Le analisi dei tessuti hanno mostrato che il clorpirifos era l'unico composto coerentemente associato a telomeri più corti e a maggiore deposizione di lipofuscina nei fegati.
Per provare la causalità, il team ha fatto esperimenti di laboratorio con concentrazioni simili a quelle naturali. L'esposizione cronica a basse dosi ha causato progressivo accorciamento dei telomeri, invecchiamento cellulare e minore sopravvivenza; gli effetti erano più evidenti nei pesci già fisiologicamente più anziani.
Parole difficili
- clorpirifos — insetticida chimico usato in agricoltura
- telomero — parte finale del cromosoma che protegge il DNAtelomeri
- lipofuscina — pigmento che si accumula nelle cellule vecchie
- esposizione — contatto o vicinanza a una sostanzaL'esposizione
- causalità — relazione di causa e effetto tra eventi
- accorciamento — riduzione della lunghezza di una struttura
- sopravvivenza — continuità della vita dopo un pericolo
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Domande di discussione
- Cosa pensi che significhi per un lago avere meno pesci anziani?
- Quali azioni si potrebbero prendere per ridurre l'esposizione dei pesci ai pesticidi come il clorpirifos?
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