Lo studio ha coinvolto 422 donne nere tra i 30 e i 46 anni. Le partecipanti hanno risposto a domande sulle esperienze con la polizia e sulle paure relative a future interazioni, soprattutto quelle che riguardavano i figli.
I ricercatori hanno misurato lo spessore intima-media carotideo (IMT) con un'ecografia. Hanno trovato che le donne con maggiore preoccupazione per i figli tendevano ad avere un IMT più spesso rispetto ad altre donne.
Gli autori hanno considerato età, reddito e altri fattori. Lo studio collega ansia e IMT, ma non prova che una cosa causi l'altra.
Parole difficili
- coinvolgere — fare partecipare qualcuno a un'attività o eventocoinvolto
- partecipante — persona che prende parte a una ricerca o eventopartecipanti
- spessore — distanza tra le due superfici di un oggetto
- ecografia — esame medico che usa onde sonore per vedere organi
- preoccupazione — sentimento di ansia o timore per qualcosa
- ansia — sensazione di preoccupazione o paura interiore
- causare — provocare un effetto o un cambiamentocausi
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché secondo te le partecipanti erano preoccupate per i figli?
- Pensi che lo stress o l'ansia possano influire sulla salute? Perché?
Articoli correlati
Inviti dopo il lavoro: vantaggi e rischi per i dipendenti
Una ricerca guidata da Joanna Lin mostra che gli inviti a eventi dopo il lavoro aiutano chi ha fiducia sociale ma possono creare ansia e stress per i più timidi. Lo studio analizza studi e sondaggi con centinaia di dipendenti.
Pasti consegnati aiutano a ridurre i sintomi della depressione
Uno studio della University of Michigan ha confrontato due modi per seguire una dieta con meno alimenti ultraprocessati: preparare i pasti da soli o riceverli già pronti. Entrambi i gruppi hanno migliorato la dieta, ma chi ha ricevuto i pasti ha mostrato una riduzione maggiore dei sintomi depressivi.
Batteri intestinali proteggono i topi dalla polmonite dopo l'influenza
Uno studio su topi mostra che alcuni batteri intestinali, i SFB, riducono il rischio di infezioni batteriche mortali dopo l'influenza. L'effetto passa attraverso i macrofagi alveolari e potrebbe influire sulla sopravvivenza durante ondate gravi di influenza.
Biomarcatori nella saliva per la deprivazione del sonno
Ricercatori dell'Università di Zurigo hanno cercato segnali della perdita di sonno nella saliva. Hanno identificato un set di biomarcatori e ora vogliono convalidarlo in uno studio internazionale per sviluppare un possibile test rapido.
Fumo da incendi in gravidanza e rischio di autismo
Uno studio su nascite in Southern California suggerisce che l'esposizione al fumo di incendi nell'ultimo trimestre di gravidanza può aumentare il rischio di una diagnosi di autismo nei bambini. L'associazione è più forte dopo molte giornate di fumo.