Una ricerca pubblicata sul Journal of Neurosurgery: Pediatrics e guidata dal neurochirurgo Michael Egnor (Stony Brook Medicine) propone una revisione della spiegazione classica dell'idrocefalo. Per oltre un secolo si è ritenuto che la malattia derivasse dall'accumulo di liquido cerebrospinale (CSF) per incapacità del cervello di riassorbirlo. Gli autori invece sostengono che il problema sia il mancato assorbimento dell'energia pulsatile generata dal battito cardiaco e che il sistema windkessel cerebrale, che normalmente attenua queste pulsazioni, sia centrale nella patogenesi.
Il gruppo ha usato un modello a circuito elettrico per simulare le dinamiche pulsatile del CSF e un'ostruzione nello spazio subaracnoideo. I risultati indicano che le caratteristiche tipiche dell'idrocefalo si spiegano meglio con un deficit dell'assorbimento delle pulsazioni. Gli autori ritengono che la teoria tradizionale del mancato riassorbimento del CSF sia incompatibile con un ampio insieme di evidenze sperimentali e cliniche e propongono di definire l'idrocefalo come un disturbo delle dinamiche pulsatile, dovuto a elevata impedenza della pulsatilità nei percorsi del CSF.
La condizione colpisce persone di tutte le età; secondo la Hydrocephalus Association interessa circa un milione di americani e circa 25 milioni nel mondo. Cause comuni includono forme congenite, emorragia cerebrale da prematurità, traumi cranici, aneurismi, ictus e tumori; negli anziani esiste l'idrocefalo a pressione normale. I sintomi variano dalla pressione cerebrale potenzialmente letale a difficoltà di deambulazione, problemi di controllo della vescica e perdita di memoria.
Il trattamento attuale è chirurgico e la maggior parte dei pazienti richiede cure a lungo termine, di solito con uno shunt dal cervello all'addome. Poiché gli shunt presentano elevati tassi di malfunzionamento e spesso comportano reinterventi, gli autori invitano a una valutazione critica della teoria windkessel e sollecitano ulteriori studi, inclusi lavori di imaging e nuovi progetti di shunt.
Parole difficili
- idrocefalo — accumulo patologico di liquido nel cranio
- riassorbimento — processo di assorbire di nuovo un liquido
- patogenesi — insieme di meccanismi che causano una malattia
- impedenza — resistenza al flusso in un percorso fisico
- ostruzione — blocco o impedimento in uno spazio o canaleun'ostruzione
- dinamica — modo in cui qualcosa cambia o si muovedinamiche
- shunt — tubo chirurgico che devia liquido in un'altra sede
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Domande di discussione
- Se la teoria windkessel fosse confermata, come potrebbe cambiare l'approccio al trattamento?
- Quali vantaggi e quali problemi presenta l'uso dello shunt, secondo quanto scritto nell'articolo?
- Tra gli studi suggeriti dagli autori ci sono lavori di imaging e nuovi progetti di shunt: quale di questi ti sembra più urgente e perché?
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