Ricercatori della University of Georgia hanno analizzato le risposte di più di 1.000 adolescenti, di età compresa tra 11 e 18 anni, che avevano almeno un genitore on active-duty. Il questionario valutava relazioni di supporto, coinvolgimento scolastico, fiducia in se stessi e sintomi di depressione o ansia.
I risultati mostrano che coetanei e amici sono spesso la principale fonte di supporto non familiare, mentre la madre risultava frequentemente la fonte primaria in famiglia. Gli autori osservano che questo dato può riflettere il genere o lo status militare dei genitori nel campione.
Lo studio collega relazioni di sostegno a coping adattivo—ad esempio risolvere problemi e sviluppare autonomia—e a migliore benessere: più impegno a scuola, maggiore fiducia e meno sintomi depressivi. Le autrici raccomandano di promuovere attività extracurriculari e di coinvolgere i genitori nella comunità locale per aiutare i giovani a costruire reti di sostegno.
Parole difficili
- ricercatore — persona che fa studi o indagini scientificheRicercatori
- adolescente — ragazzo o ragazza tra infanzia e età adultaadolescenti
- coinvolgimento — partecipazione attiva in un'attività o progetto
- coetaneo — persona della stessa età di un'altracoetanei
- sostegno — aiuto o supporto offerto a una persona
- sintomo — segnale o segno di un problema di salutesintomi
- autonomia — capacità di prendere decisioni e agire soli
- comunità — gruppo di persone che vivono o si incontrano
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Domande di discussione
- Perché, secondo te, gli amici diventano spesso la principale fonte di supporto non familiare per gli adolescenti?
- Quali attività extracurriculari potrebbe offrire una scuola per migliorare il benessere degli studenti?
- In che modo i genitori possono partecipare alla comunità locale per sostenere i figli?
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