Una nuova ricerca pubblicata su Science da scienziati della University of Chicago, del Max Planck Institute for Solar System Research e della University of Hong Kong fornisce evidenze più dettagliate sulla composizione di Theia, l’oggetto che colpì la Terra formando la Luna. Timo Hopp sintetizza il risultato principale: «Lo scenario più convincente è che la maggior parte dei mattoni costitutivi della Terra e di Theia abbia avuto origine nel sistema solare interno» e che i due corpi erano probabilmente vicini di posizione.
Il gruppo ha sfruttato isotopi come marcatori del luogo di formazione e ha combinato misure di alta precisione sul ferro con dati isotopici esistenti per cromo, calcio, titanio, molibdeno e zirconio. Gli studiosi hanno analizzato rocce terrestri, sei campioni lunari riportati dalle missioni Apollo e meteoriti da diverse regioni del sistema solare. Il laboratorio ha sviluppato tecniche per rilevare queste piccole differenze con grande accuratezza.
I ricercatori hanno inoltre applicato modelli del comportamento dei metalli durante la formazione planetaria. Le simulazioni indicano che gran parte del ferro e del molibdeno originari della prima Terra affondarono nel nucleo prima dell’impatto, perciò una frazione importante del ferro presente oggi nella crosta e nel mantello potrebbe provenire da Theia. I calcoli e le corrispondenze isotopiche suggeriscono che Theia si formò più vicino al Sole rispetto alla Terra; il gruppo di meteoriti che meglio si adatta a quei rapporti proviene da zone interne del sistema solare.
Nicolas Dauphas sottolinea la conseguenza climatica e biologica di questo evento: «Durante il gioco a biliardo cosmico del sistema solare primordiale, la Terra fu colpita da una vicina. Fu un colpo fortunato. Senza l’influenza stabilizzante della Luna sull’inclinazione del nostro pianeta, il clima sarebbe stato troppo caotico perché la vita complessa potesse mai prosperare.» Il finanziamento è stato fornito da NASA, National Science Foundation, US Department of Energy, Deutsche Forschungsgemeinschaft e dall’European Research Council. Fonte: University of Chicago.
Parole difficili
- isotopo — variante di un elemento con massa diversaisotopi
- marcatore — sostanza usata per identificare originemarcatori
- nucleo — parte centrale e più densa di un pianeta
- crosta — strato esterno solido di un pianeta
- mantello — strato sotto la crosta, più denso e solido
- impatto — collisione violenta tra corpi celesti
- simulazione — modello al computer che riproduce processisimulazioni
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Domande di discussione
- Che implicazioni ha l'idea che Theia si sia formato vicino alla Terra per la nostra comprensione della formazione dei pianeti?
- In che modo il fatto che parte del ferro della crosta possa provenire da Theia cambia la nostra visione della composizione terrestre?
- Quali limiti o incertezze pensi possano avere le misure isotopiche e le simulazioni usate nello studio?
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