La corteccia retrospleniale sostiene la capacità di orientarsi e di calcolare la direzione verso una destinazione. Omar Ahmed, dell'University of Michigan, ha spiegato che questa regione funziona come un sistema GPS subconscio del cervello e che è tra le prime aree colpite nella malattia di Alzheimer.
Nel nuovo studio, Isla Brooks e i colleghi hanno usato strumenti basati sull'intelligenza artificiale per confrontare le firme genetiche di migliaia di neuroni nella corteccia retrospleniale di topi e ratti. Nonostante la distanza evolutiva tra le specie, i ricercatori hanno trovato che un tipo di neurone unico era sorprendentemente conservato nei ratti. Hanno anche identificato un secondo tipo di neurone specializzato, anch'esso conservato e leggermente amplificato nell'altra specie.
Gli autori ritengono che questi neuroni aiutino gli animali a trovare la strada di casa e siano quindi importanti per la sopravvivenza. Il gruppo sta ora indagando se neuroni simili esistono nella corteccia retrospleniale umana e come cambiano nella malattia di Alzheimer.
Parole difficili
- corteccia retrospleniale — parte del cervello importante per l'orientamento
- orientarsi — trovare la propria posizione e direzione
- calcolare — determinare una misura o una direzione
- destinazione — luogo verso cui si vuole andare
- subconscio — non percepito consapevolmente dalla mente
- colpire — subire danni o effetti negativicolpite
- conservare — mantenere simile nel tempo o tra specieconservato
- intelligenza artificiale — sistemi informatici che imitano funzioni umane
- neurone — cellula del cervello che trasmette segnalineuroni
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che trovare neuroni simili nell'uomo possa aiutare a capire la malattia di Alzheimer? Perché?
- In che modo questi neuroni possono aiutare gli animali a trovare la strada di casa?
- Quali vantaggi e quali limiti vedi nell'uso dell'intelligenza artificiale per studiare i neuroni?
Articoli correlati
Un orecchio antico: Thrinaxodon e l'origine dell'udito sensibile
Uno studio dell'University of Chicago mostra che una membrana nella mandibola di Thrinaxodon poteva funzionare come timpano. Questo suggerisce che un udito simile a quello dei mammiferi si sviluppò quasi 50 milioni di anni prima del previsto.
Nuovo meccanismo: i neuroni e l'attivazione del dolore
Scienziati hanno scoperto che neuroni rilasciano un enzima chiamato VLK che modifica proteine esterne e controlla la segnalazione del dolore. Esperimenti su topi mostrano che togliere o aggiungere VLK cambia le risposte al dolore.
Psichedelici alterano segnali di flusso cerebrale
Ricercatori della Washington University hanno scoperto che psichedelici che agiscono sulla serotonina cambiano il rapporto tra attività neuronale e flusso sanguigno nei topi. Dati fMRI precedenti su persone mostrano effetti simili, con implicazioni per l'interpretazione delle scansioni.
Scimpanzé di Ngogo: più nascite dopo l'espansione territoriale
Uno studio su una comunità di scimpanzé a Ngogo, Uganda, mostra che dopo aver ucciso vicini e ampliato il territorio sono aumentate le nascite e la sopravvivenza degli infanti. I dati confrontano tre anni prima e tre anni dopo l’espansione.