Un team di psicologi ha usato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per capire perché alcuni ricordi durano più a lungo. Hanno fatto le scansioni mentre le persone guardavano spezzoni di film e ascoltavano storie, per riprodurre esperienze vicine alla vita reale.
I ricercatori hanno unito dati fMRI da diverse istituzioni per avere un campione più grande. Per misurare l'emozione hanno usato tre metodi: valutazioni soggettive delle persone, stime dell'arousal dal testo con un grande modello linguistico e la dilatazione della pupilla come indicatore fisiologico.
Hanno analizzato molte regioni cerebrali e usato la teoria dei grafi per studiare le connessioni. Hanno trovato che l'attivazione emotiva aumenta la coesione tra le reti cerebrali e questo migliora la memoria.
Parole difficili
- risonanza magnetica funzionale — tecnica che misura l'attività del cervello
- valutazione — giudizio o punteggio dato da una personavalutazioni soggettive
- dilatazione — aumento delle dimensioni di una parte del corpodilatazione della pupilla
- teoria dei grafi — modello matematico che studia le connessioni
- rete — insiemi di elementi collegati tra lororeti cerebrali
- attivazione — stato di maggiore risposta legato alle emozioniattivazione emotiva
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Ricordi un evento che hai memorizzato meglio perché era emotivo? Descrivi brevemente.
- Quale metodo di misurazione dell'emozione ti sembra più interessante e perché?
Articoli correlati
Studio mostra come cambia l'attività del cervello durante il giorno
Nuovi metodi sperimentali e computazionali usati su topi rivelano, a singola cellula, uno spostamento dell'attività dal centro del cervello verso la corteccia nel corso del ciclo quotidiano. I ricercatori sperano di trovare firme della fatica adattabili anche a dati umani.
Persone con degenerazione maculare stimano l'arrivo delle auto
Uno studio con realtà virtuale ha confrontato adulti con degenerazione maculare legata all'età e adulti con visione normale nella stima del tempo di arrivo di un veicolo. I risultati mostrano performance simili e nessun vantaggio aggiuntivo dalla combinazione vista+suono.
Terapia nasale elimina tumori cerebrali nei topi
Ricercatori hanno usato gocce nasali con nanostrutture chiamate acidi nucleici sferici per attivare la via immunitaria STING e cancellare il glioblastoma nei topi. I risultati, pubblicati su PNAS, mostrano effetto locale e protezione a lungo termine.