Un team internazionale ha messo a punto metodi sperimentali e computazionali per vedere, a singola cellula, quali regioni del cervello sono attive durante la giornata. Il lavoro, condotto su modelli murini, è pubblicato su PLOS Biology. La marcatura genetica ha reso fluorescenti i neuroni attivi e la microscopia a foglio di luce ha permesso immagini tridimensionali dei cervelli di topo.
I ricercatori hanno osservato uno spostamento coerente dell'attività attraverso il cervello durante il ciclo quotidiano: allo svegliarsi l'attività tende ad iniziare negli strati interni, o subcorticali, e poi si sposta verso la corteccia in superficie. Descrivono il fenomeno come una riorganizzazione delle reti, con aree diverse predominanti in momenti diversi.
Lo studio è motivato anche dal desiderio di capire la fatica. Daniel Forger spera di sviluppare firme che indichino quando le persone sono particolarmente affaticate, per valutare la prontezza in attività ad alto rischio. I metodi di imaging non sono direttamente applicabili agli esseri umani, ma gli approcci computazionali sono generalizzabili e potrebbero adattarsi a dati da EEG, PET o MRI.
Il lavoro è frutto di collaborazioni tra centri in più paesi e i ricercatori ricordano il contributo di un coautore scomparso; lo studio ha ricevuto vari finanziamenti.
Parole difficili
- metodo — Procedura o tecnica per svolgere un esperimentometodi
- computazionale — Relativo a calcoli e modelli al computercomputazionali
- cellula — Unità base di un organismo vivente
- murino — Relativo ai topi usati nella ricercamurini
- marcatura genetica — Procedura che rende identificabili i geni o cellule
- fluorescente — Che emette luce visibile dopo stimolofluorescenti
- corteccia — Strato esterno del cervello negli animali
- subcorticale — Situato sotto la corteccia cerebralesubcorticali
- riorganizzazione — Cambio nell'ordine o nella struttura delle reti
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Come si potrebbero usare nella vita reale le "firme" che indicano l'affaticamento? Fai un esempio concreto.
- Quali difficoltà pensi ci siano a trasferire i metodi usati nei topi allo studio degli esseri umani?
- Per te è importante conoscere come cambia l'attività cerebrale durante il giorno? Perché sì o no?
Articoli correlati
Pianeti secchi: serve molta acqua per la vita
Nuove ricerche indicano che pianeti molto aridi al di fuori del sistema solare sono improbabili per la vita. Un pianeta di dimensioni terrestri ha bisogno di una parte consistente dell'acqua degli oceani della Terra per mantenere il ciclo del carbonio.
Due tipi di microglia controllano l'ansia nei topi
Ricercatori della University of Utah hanno scoperto due popolazioni di microglia che nei topi hanno effetti opposti sull'ansia. I risultati, pubblicati su Molecular Psychiatry, suggeriscono nuove possibili vie terapeutiche, ma le cure cliniche non sono imminenti.
Polemica per le parole di Luciano Huck al Parque Indígena do Xingu
Un clip pubblicato su Instagram mostra Luciano Huck chiedere di «ripulire» la cultura durante una registrazione al Parque Indígena do Xingu. Organizzazioni indigene, tra cui Apib, hanno criticato il gesto e difendono l'accesso alla tecnologia.