Lo studio ha osservato più di 8.000 bambini e ha collegato difficoltà economiche, scarso sonno e problemi emotivi. I bambini con difficoltà economiche all'età di 10 anni avevano più rischio di pensieri e tentativi suicidari dopo un anno o due.
I bambini che dormivano meno ore avevano più difficoltà a gestire le emozioni. I ricercatori hanno anche visto che una maggiore connettività cerebrale nella cosiddetta default mode network, una rete legata alle emozioni e all'auto-riflessione, dava una certa protezione.
Gli autori consigliano di controllare il sonno nelle visite pediatriche e nelle scuole e propongono interventi mirati al sonno per i giovani in difficoltà economica.
Parole difficili
- difficoltà — Problema o situazione difficile da gestire
- economico — Relativo al denaro e alle risorseeconomiche
- connettività — Connessione o collegamento tra parti del cervello
- rete — Gruppo di elementi collegati tra loro
- auto-riflessione — Riflessione personale sui propri pensieri e emozioni
- intervento — Azione o programma per aiutare personeinterventi
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Hai mai notato che dormire poco rende più difficile gestire le emozioni? Racconta in una frase.
- Quali misure semplici potrebbero aiutare a controllare il sonno a scuola o dal pediatra?
- Secondo te, come possono aiutare interventi mirati i giovani in difficoltà economica?
Articoli correlati
Molti anziani guidano ancora, pochi pianificano quando smettere
Un sondaggio nazionale di febbraio 2025 trova che l'84% delle persone di 65 anni e oltre guida almeno una volta alla settimana, ma il 54% dei guidatori 65+ non ha un piano per smettere. Sono indicate alternative e risorse.
Monociti e dolore: perché le donne soffrono più a lungo
Una ricerca trova differenze nei monociti, cellule immunitarie che producono segnali calmanti, e collega livelli più alti di ormoni sessuali maschili a una maggiore attività di queste cellule. Lo studio coinvolge modelli murini e pazienti umani.
L'esercizio protegge i muscoli: scoperta una via genetica
Uno studio sui topi mostra come l'esercizio riduce l'attività dannosa che indebolisce i muscoli con l'età. I ricercatori individuano una catena di geni (FOXO‑DEAF1‑mTORC1) che spiega il legame tra età, esercizio e perdita di forza.