Mali: cambiamento climatico, conflitti e soluzioniCEFR B2
22 gen 2026
Adattato da Peace News, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Bob Brewer, Unsplash
Il Mali è tra i paesi più vulnerabili al cambiamento climatico. Secondo l'UNSDG, tra il 1970 e il 2020 il paese ha subito almeno 40 importanti shock climatici; la siccità colpisce circa 400,000 persone ogni anno e riduce i ricavi agricoli di USD 9.5 million all'anno. Questi fattori ambientali agiscono insieme a problemi sociali ed economici, contribuendo all'instabilità.
La perdita di fertilità del suolo e la degradazione dei pascoli hanno spinto agricoltori e pastori a competere per terreni e acqua, con scontri violenti. Gruppi estremisti hanno sfruttato le tensioni, le divisioni etniche e le controversie sui diritti fondiari per reclutare giovani, mentre le donne pagano un prezzo sproporzionato: devono spostarsi più lontano per risorse essenziali e affrontano maggiori rischi di violenza quando i conflitti aumentano.
Alcune risposte locali si sono dimostrate efficaci. Autorità e comunità hanno rafforzato sistemi di allerta precoce e avviato programmi che combinano scienza e conoscenze tradizionali per la rigenerazione naturale e la gestione del suolo e dell'acqua. Comunità come Barahogon, guidata da Salif Aly Guindo, hanno reintrodotto leggi tradizionali per l'uso sostenibile delle foreste; secondo lui "gli alberi e le foreste hanno iniziato a rigenerarsi, riducendo i conflitti e le inondazioni." Città come Djénné e Mopti seguono questo modello.
Le misure economiche puntano a ridurre il reclutamento creando posti di lavoro. Maliki Hamadoun Sankaré, fondatore di Socco-Agro-Business, ha detto che si vuole incrementare la produzione locale di riso e verdure e creare diversi posti di lavoro nel settore agricolo entro il 2030. Inoltre, SIPRI (2023) e un rapporto CGIAR di marzo 2025 propongono strategie a lungo termine su mezzi di sussistenza, rapporti tra pastori e agricoltori, governance e inclusione sociale. SIPRI raccomanda, tra l'altro, che la MINUSMA lavori con UNEP per nominare un consulente per la sicurezza ambientale e che donne e ragazze assumano ruoli di leadership nelle decisioni su risorse e clima; chiede anche una strategia di stabilizzazione sensibile al clima con partner come AU, EU e UN. Il rapporto CGIAR indica che le idee delle comunità dovrebbero guidare un comitato tecnico per sviluppare la prima strategia nazionale sulla sicurezza climatica del Mali.
Parole difficili
- vulnerabile — che può subire facilmente dannivulnerabili
- siccità — periodo con poca o nessuna pioggia
- degradazione — peggioramento della qualità di terreno
- reclutare — prendere persone per unirsi a un gruppo
- rigenerazione — ripristino o ritorno alla condizione migliore
- allerta precoce — avviso anticipato per pericoli imminenti
- diritti fondiari — diritti legali su uso di terreni
- inclusione sociale — partecipazione e accesso uguale nella società
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- In che modo le soluzioni tradizionali combinate con la scienza possono ridurre i conflitti locali? Dai esempi dal testo.
- Quanto può aiutare la creazione di posti di lavoro nel settore agricolo a prevenire il reclutamento da parte di gruppi estremisti? Spiega il nesso.
- Perché è importante includere le idee delle comunità nel sviluppare una strategia nazionale sulla sicurezza climatica?
Articoli correlati
Carenza di elettricità a Bamenda e ricorso al solare
A Mile four, Bamenda, interruzioni elettriche prolungate e razionamenti hanno spinto le famiglie a installare pannelli solari e a comprare un trasformatore comunitario. Le autorità citano problemi tecnici e minore produzione idroelettrica.