Molti pazienti in chemioterapia riferiscono sintomi cognitivi noti come "chemo brain", con difficoltà di memoria, attenzione e nello svolgimento delle attività quotidiane. Una nuova ricerca ha testato se un programma di esercizio strutturato può attenuare questi disturbi durante il trattamento.
Lo studio, guidato da Karen Mustian e Po-Ju Lin del Wilmot Cancer Institute dell'University of Rochester, è uno studio clinico di fase 3 che ha arruolato quasi 700 pazienti in 20 cliniche oncologiche comunitarie negli Stati Uniti. Tutti i partecipanti ricevevano la chemioterapia per la prima volta per diversi tipi di tumore e sono stati assegnati casualmente alla cura standard o a una prescrizione di esercizio di sei settimane chiamata EXCAP.
EXCAP è stato sviluppato con l'American College of Sports Medicine ed è un programma personalizzato, a basso costo e praticabile a domicilio che combina camminata aerobica progressiva con esercizi con bande di resistenza. Tutti i partecipanti hanno registrato i passi giornalieri e gli esercizi eseguiti; la media dei passi prima della chemioterapia era tra 4.000 e 4.500 al giorno. Nel gruppo EXCAP molti pazienti sono riusciti a mantenere il numero abituale di passi, mentre il gruppo di cura standard ha ridotto i passi quotidiani del 53%. I soggetti che hanno seguito la prescrizione di esercizio hanno anche riferito una maggiore chiarezza mentale.
I benefici sono risultati più marcati nei pazienti con schemi di chemioterapia ogni due settimane. Mustian ha ipotizzato che la diversa tossicità dei farmaci e effetti collaterali meno gravi possano permettere una maggiore attività fisica, e ha osservato che, una volta che l'attività cala, è difficile tornare ai livelli precedenti. Po-Ju Lin ha sottolineato che una prescrizione strutturata di esercizio sembra essenziale e che interventi non farmacologici come esercizio, allenamento cognitivo e mindfulness sono importanti perché sicuri, facili da usare e spesso praticabili a domicilio. Lo studio è pubblicato su JNCCN ed è stato realizzato tramite la University of Rochester/National Cancer Institute Community Oncology Research Program Research Base.
Parole difficili
- chemioterapia — Trattamento medico con farmaci contro il cancro
- attenuare — Rendere meno intensi o meno gravi sintomi
- arruolare — Registrare persone per partecipare a uno studioarruolato
- prescrizione — Indicazione formale su un trattamento o attivitàprescrizione di esercizio
- tossicità — Proprietà di un farmaco che danneggia l'organismo
- praticabile — Che si può fare facilmente nel proprio ambiente
- resistenza — Forza o opposizione usata negli esercizi fisici
- strutturato — Organizzato secondo uno schema definito
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali difficoltà pratiche potrebbero incontrare i pazienti nel seguire una prescrizione di esercizio durante la chemioterapia?
- Come potrebbero le cliniche oncologiche comunitarie integrare programmi come EXCAP nella cura standard dei pazienti?
- Secondo te, quali altri interventi non farmacologici oltre all'esercizio potrebbero aiutare i pazienti con disturbi cognitivi durante il trattamento?
Articoli correlati
Piccola molecola di RNA controlla il colesterolo
Ricercatori hanno trovato una piccola molecola di RNA, chiamata tsRNA-Glu-CTC, che regola la produzione di colesterolo. In topi il blocco di questa molecola ha ridotto il colesterolo e la gravità dell’aterosclerosi; risultati coerenti anche nel sangue umano.
Nuova mappa del ciclo cellulare di Toxoplasma apre possibilità terapeutiche
Ricercatori hanno adattato un sistema di imaging fluorescente per osservare la crescita di Toxoplasma gondii in tempo reale e mappare il suo ciclo cellulare, per cercare nuovi punti deboli e testare farmaci.
Programma virtuale aiuta pazienti con linfoma in chemioterapia
Uno studio LIFE-L mostra che un programma virtuale di dieta ed esercizio può aiutare pazienti con linfoma a restare in trattamento e ridurre i sintomi. I risultati sono stati presentati all’American Society of Hematology da Melissa Lopez.
Genitori permissivi e binge drinking tra studenti universitari
Uno studio della Washington State University trova che atteggiamenti genitoriali più permissivi, prima e durante il primo anno, sono collegati all'iscrizione a fraternità/sororità e a un maggiore consumo eccessivo di alcol.