Un'app cinese per chi vive da solo diventa viraleCEFR A2
30 gen 2026
Adattato da Oiwan Lam, Global Voices • CC BY 3.0
Foto di Sixteen Miles Out, Unsplash
Un'app chiamata "Are You Dead Yet?" è diventata virale in Cina a gennaio 2026. È stata sviluppata da un team di tre persone in meno di un mese. La tecnologia è semplice e il nome ha attirato l'attenzione sui social.
Gli utenti devono fornire almeno un contatto di emergenza, impostare una sveglia per il check-in e registrare il check-in regolarmente. Se un utente salta due check-in, l'app avvisa i contatti perché vadano a controllare.
Dopo un periodo con pochi download, l'app è entrata nella top ten dell'App Store il 10 gennaio. Il 13 gennaio il nome ufficiale è stato cambiato in "Demumu" per risultare meno negativo e ridurre rischi regolatori. Gli utenti pagano RMB 8 per scaricarla.
Parole difficili
- virale — Diventare molto popolare molto rapidamente online
- sviluppare — Creare o realizzare un progetto o prodottosviluppata
- contatto di emergenza — Persona da contattare in caso di problema
- avvisare — Dire a qualcuno che c'è un problema o rischioavvisa
- regolatore — Autorità che controllano leggi e regoleregolatori
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Userebbe un'app che avvisa i tuoi contatti se non fai il check-in? Perché sì o no?
- Cosa pensi del cambiamento del nome dell'app da un nome negativo a "Demumu"?
Articoli correlati
Piccole variazioni di soldi cambiano lo stress
Una ricerca mostra che piccoli cambiamenti di reddito o di spesa possono aumentare o ridurre lo stress a casa e al lavoro. Lo studio ha seguito lavoratori per diverse settimane e indica anche possibili soluzioni individuali e aziendali.
La vitamina D può ridurre il rischio di diabete in alcune persone con prediabete
Una nuova analisi dello studio D2d mostra che la vitamina D ad alta dose può rallentare la progressione da prediabete a diabete di tipo 2 in persone con certe varianti del gene del recettore della vitamina D. Servono però altri studi e consiglio medico.
Più infiammazione, più preferenza per i social media
Una ricerca guidata da David Lee e pubblicata su Scientific Reports trova che livelli più alti di infiammazione (misurata con la proteina C-reattiva) sono collegati a una preferenza per l'interazione via social media rispetto agli incontri di persona.