Una ricerca pubblicata su Scientific Reports e guidata da David Lee collega livelli più elevati di infiammazione a una preferenza maggiore per l'interazione via social media rispetto agli incontri di persona. L'infiammazione è stata valutata con la proteina C-reattiva (CRP), un biomarcatore ematico. I ricercatori hanno osservato che la relazione è più pronunciata tra partecipanti con tratti di introversione e nevroticismo.
Lo studio ha coinvolto 154 partecipanti. Ogni soggetto ha compilato questionari sulla personalità e sull'uso dei social media. Un assistente formato ha raccolto i campioni di sangue e i ricercatori hanno ottenuto i dati d'uso dagli smartphone per una settimana, registrando il tempo su cinque piattaforme.
Lee suggerisce che i social possono risultare più attraenti perché richiedono meno sforzo rispetto all'interazione faccia a faccia. Avverte però che sostituire regolarmente gli incontri dal vivo con i social può nuocere al benessere relazionale e personale. Il prossimo passo sarà verificare se i risultati valgono anche per altre tecnologie sociali.
Parole difficili
- infiammazione — Reazione del corpo che indica un problema o danno
- proteina C-reattiva — Proteina nel sangue che segnala infiammazione
- biomarcator e — Sostanza nel sangue che misura uno stato biologicobiomarcatore ematico
- introversione — Tratto di personalità caratterizzato da riservatezza
- nevroticismo — Tratto di personalità con tendenza all'ansia e stress
- interazione — Scambio o comunicazione tra personeinterazione via social media, interazione faccia a faccia
- benessere — Stato di salute fisica e mentale soddisfacente
- piattaforma — Servizio o applicazione online per usare social mediapiattaforme
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché pensi che i social possano sembrare più attraenti di un incontro di persona?
- Hai notato che la tua personalità influenza il modo in cui usi i social? Spiega brevemente.
- Quali effetti positivi o negativi pensi che avere più interazioni online possa avere sul benessere personale?
Articoli correlati
La vitamina D può ridurre il rischio di diabete in alcune persone con prediabete
Una nuova analisi dello studio D2d mostra che la vitamina D ad alta dose può rallentare la progressione da prediabete a diabete di tipo 2 in persone con certe varianti del gene del recettore della vitamina D. Servono però altri studi e consiglio medico.
Piccola molecola di RNA controlla il colesterolo
Ricercatori hanno trovato una piccola molecola di RNA, chiamata tsRNA-Glu-CTC, che regola la produzione di colesterolo. In topi il blocco di questa molecola ha ridotto il colesterolo e la gravità dell’aterosclerosi; risultati coerenti anche nel sangue umano.
Violenza di genere online in Nigeria e l'AI
L'arrivo di strumenti di intelligenza artificiale generativa sui social media ha aumentato la violenza di genere online in Nigeria. Report e inchieste documentano abusi contro donne e propongono una valutazione della privacy con prospettiva di genere.