Il 20 gennaio la United Nations University (UNU) ha pubblicato un rapporto basato su uno studio peer-reviewed dell'Institute for Water, Environment and Health (INWEH). Il documento afferma che il mondo è entrato in un’era di «default idrico», cioè il prelievo di acqua oltre i flussi rinnovabili e i limiti di sicurezza, con sistemi che non possono più tornare ai livelli storici.
Il rapporto riporta cifre preoccupanti: circa 2,2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile sicura e quasi 4 miliardi sperimentano grave scarsità per almeno un mese all'anno. Negli ultimi decenni sono diminuiti i livelli in più della metà dei grandi laghi e molte falde mostrano segni di esaurimento.
Il primo autore, Kaveh Madani, avverte che il default idrico è favorito da governance debole, inquinamento e crescente domanda agricola e urbana. Le conseguenze includono costi maggiori, rischi crescenti, fame, migrazioni e tensioni politiche. Il rapporto chiede di gestire le risorse entro limiti sostenibili e di investire in efficienza idrica e infrastrutture resilienti.
Parole difficili
- default idrico — prelievo di acqua oltre i flussi rinnovabili
- prelievo — azione di togliere acqua da una fonte naturale
- flusso — movimento o ricambio naturale dell'acquaflussi rinnovabili
- falda — strato di acqua sotto la superficie terrestrefalde
- governance — modalità di gestione delle risorse e politiche
- resiliente — che resiste e si adatta ai cambiamentiresilienti
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Domande di discussione
- Quali misure propone il rapporto per gestire meglio le risorse idriche nella tua opinione?
- Nella tua città o regione hai notato problemi di scarsità d'acqua? Come si potrebbero migliorare le infrastrutture locali?
- Perché, secondo te, può essere difficile migliorare la governance dell'acqua a livello nazionale o locale?
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