Ricercatori hanno analizzato i dati di 19,607 bambini di tre e quattro anni in sei paesi: Gambia, Georgia, Madagascar, Malawi, Palestina e Sierra Leone. Hanno confrontato i registri sullo sviluppo con i dati mensili sulla temperatura media per stimare l'esposizione al caldo.
Per misurare lo sviluppo hanno usato l'Indice di sviluppo della prima infanzia (ECDI), che valuta quattro aree: alfabetizzazione e calcolo, sviluppo socio-emotivo, approcci all'apprendimento e sviluppo fisico. Hanno anche usato i dati MICS 2017-2020 su salute, istruzione e servizi igienico-sanitari.
Lo studio mostra che temperature molto alte sono legate a minori probabilità di raggiungere le basi di alfabetizzazione e calcolo. Gli effetti sono più evidenti per i bambini di famiglie svantaggiate, con meno acqua pulita e nelle aree urbane.
Parole difficili
- esposizione — tempo di contatto con temperature elevateesposizione al caldo
- alfabetizzazione — capacità di leggere e usare i numeri basealfabetizzazione e calcolo
- indice — misura che riassume informazioni su qualcosa
- svantaggiato — che ha meno risorse o opportunitàsvantaggiate
- registro — documento ufficiale con informazioni raccolteregistri
- approccio all'apprendimento — modi e abitudini che usano per imparareapprocci all'apprendimento
- sviluppo socio-emotivo — crescita delle emozioni e delle relazioni sociali
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Secondo il testo, quali condizioni rendono gli effetti del caldo più evidenti?
- Nella tua zona ci sono problemi con l'acqua pulita per le famiglie? Descrivi brevemente.
- Cosa si potrebbe fare nella scuola o nella comunità per aiutare i bambini durante le ondate di caldo?
Articoli correlati
Un dispositivo non invasivo per misurare la viscosità del sangue
Ricercatori della University of Missouri hanno sviluppato una tecnologia non invasiva che monitora in tempo reale la viscosità del sangue. Il metodo usa onde ultrasoniche e software e potrebbe portare a dispositivi portatili a basso costo.
Allenamento della velocità e minor rischio di demenza a 20 anni
Adulti con età pari o superiore a 65 anni che hanno seguito un allenamento della velocità cognitiva e richiamo nei mesi successivi hanno mostrato una probabilità ridotta di demenza fino a venti anni dopo, secondo lo studio ACTIVE.