Una ricerca pubblicata su JAMA Psychiatry mette in discussione la chiarezza del Patient Health Questionnaire (PHQ), uno strumento standard dagli anni 1990 richiesto anche dal National Institutes of Health. Lo studio è guidato da Zachary Cohen della University of Arizona, che dirige il Personalized Treatment Lab e si era interessato al problema già durante la formazione clinica quattordici anni fa.
Circa 850 partecipanti hanno compilato il PHQ e poi hanno valutato uno scenario ipotetico: immaginare di dormire troppo quasi ogni giorno per una settimana, ma di non essere infastiditi. Le risposte sono risultate incoerenti e questo può rendere i dati fuorvianti. Solo una parte dei partecipanti ha indicato di rispondere tenendo conto del disagio e non solo della frequenza.
Gli autori propongono di modificare le domande per separare la frequenza dei sintomi dal disagio e chiedono ulteriori studi per verificare se questa soluzione migliora la valutazione.
Parole difficili
- chiarezza — qualità di essere chiaro e comprensibile
- strumento — oggetto o metodo usato per misurare qualcosa
- partecipante — persona che prende parte a uno studiopartecipanti
- incoerente — che non è logico o non corrispondeincoerenti
- fuorviante — che dà informazioni sbagliate o confusefuorvianti
- disagio — sentimento di fastidio o malessere
- frequenza — numero di volte che succede qualcosa
- valutazione — processo per giudicare o misurare qualcosa
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che separare la frequenza dei sintomi dal disagio nelle domande aiuti a ottenere risposte più chiare? Perché?
- Come risponderesti allo scenario descritto (dormire troppo ma non essere infastidito)? Spiega la tua scelta.
- Quali altri cambiamenti suggeriresti per migliorare i questionari medici?