Un nuovo studio condotto da Duke Health offre importanti informazioni sulla sicurezza di lecanemab, un farmaco approvato per le fasi iniziali dell'Alzheimer. I ricercatori hanno osservato oltre 230 pazienti tra il 2023 e il 2025. La terapia ha lo scopo di rimuovere una proteina dal cervello per rallentare la malattia.
Secondo i risultati pubblicati sulla rivista Neurology Open Access, circa l'80% dei pazienti ha continuato il trattamento per almeno un anno. La maggior parte degli effetti collaterali si è risolta nel tempo senza ricoveri. Tuttavia, circa il 21% dei pazienti ha interrotto la cura a causa di reazioni avverse.
L'attenzione degli esperti si è concentrata sulle lesioni chiamate ARIA, che causano gonfiore o sanguinamento cerebrale. Circa il 24% dei pazienti ha sviluppato queste lesioni. I pazienti con due copie del gene APOE ε4 hanno mostrato un rischio quattro volte superiore di sviluppare questo problema.
Sebbene lecanemab non possa guarire la malattia, rallentare l'Alzheimer aiuta i pazienti a mantenere la loro autonomia e offre tempo prezioso alle famiglie.
Parole difficili
- sicurezza — Condizione di essere protetti da pericoli o rischi.
- trattamento — Cura medica utilizzata per affrontare una malattia.
- ricovero — Ammissione e permanenza di un paziente in ospedale.ricoveri
- interrompere — Smettere di fare qualcosa prima che sia finita.interrotto
- gonfiore — Aumento di volume di una parte del corpo.
- autonomia — Capacità di gestire la propria vita in modo indipendente.
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Domande di discussione
- Perché è importante rallentare una malattia anche quando non si può ancora guarire del tutto?
- In che modo il sostegno della famiglia può aiutare le persone che affrontano problemi di salute?
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