I ricercatori hanno identificato tsRNA-Glu-CTC, una piccola molecola di RNA che regola la sintesi del colesterolo e può influire sul rischio di malattie cardiache. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, ha sfruttato PANDORA-seq, un metodo sviluppato presso UC Riverside, per individuare piccoli RNA precedentemente non rilevati nel fegato, organo centrale del metabolismo del colesterolo.
Nei modelli murini il team ha riscontrato che tsRNA-Glu-CTC rappresenta più del 65% di tutti i tsRNA rilevabili nel fegato e che i suoi livelli variano direttamente con il colesterolo. Gli autori descrivono un collegamento diretto con SREBP2, la proteina chiamata «regolatore maestro» della sintesi del colesterolo: livelli elevati di tsRNA-Glu-CTC aumentano l’attività di SREBP2 e l’espressione dei geni che sintetizzano il colesterolo.
Per abbassare la molecola nei topi il gruppo ha usato un oligonucleotide antisenso (ASO). Questa riduzione ha diminuito il colesterolo e ha portato a forme meno gravi di aterosclerosi. Gli autori sottolineano che agire su tsRNA-Glu-CTC può intervenire «a monte» della via metabolica, offrendo un approccio diverso rispetto alle statine.
I ricercatori hanno anche trovato che una forma naturale e chimicamente modificata di tsRNA-Glu-CTC regolava meglio il colesterolo rispetto a versioni sintetiche, un risultato utile per lo sviluppo di farmaci mirati. L’analisi di campioni di sangue umano ha mostrato che individui con tsRNA-Glu-CTC elevato tendevano ad avere livelli di colesterolo più alti, suggerendo che il meccanismo è attivo anche nell’uomo. Contributi sono arrivati da altre università e il lavoro è stato parzialmente finanziato da sovvenzioni del National Institutes of Health.
Parole difficili
- sintesi — processo di costruzione di una sostanza
- regolatore — che controlla o influenza un processo biologico
- espressione — attività che porta alla produzione di proteine
- oligonucleotide antisenso — breve sequenza di RNA o DNA terapeutica
- aterosclerosi — malattia con accumulo di placche nelle arterie
- modificato — cambiato chimicamente rispetto alla forma originalemodificata
- metabolico — relativo alle reazioni chimiche nel corpometabolica
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali possibili vantaggi potrebbe avere un trattamento che agisce su tsRNA-Glu-CTC rispetto alle statine?
- Quali studi clinici o controlli aggiuntivi pensi siano necessari prima di usare questa strategia nelle persone?
- In che modo la misurazione di tsRNA-Glu-CTC nel sangue potrebbe aiutare nella prevenzione o nel monitoraggio del rischio cardiovascolare?
Articoli correlati
Uso di droghe tra adolescenti negli USA resta vicino ai minimi
Per il quinto anno consecutivo l'uso della maggior parte delle sostanze tra gli adolescenti negli USA resta vicino ai minimi del 2021. Lo studio Monitoring the Future dell'Università del Michigan segnala stabilità generale, ma un lieve aumento di eroina e cocaina richiede monitoraggio.
Organoidi cardiaci per studiare la fibrillazione atriale
Scienziati hanno creato organoidi simili al cuore per modellare la fibrillazione atriale. Queste strutture, fatte con cellule staminali e cellule immunitarie, hanno mostrato battiti irregolari e una risposta a un farmaco antiinfiammatorio.
Punto di svolta meccanico nella fibrosi
Scienziati di Washington University in St. Louis e Tsinghua University hanno scoperto un 'punto di svolta' meccanico che spiega perché la fibrosi progredisce a salti. Il lavoro è pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.
Gli USA presentano la "America First Global Health Strategy"
Il 18 settembre gli Stati Uniti hanno lanciato la America First Global Health Strategy, che punta a contenere epidemie, rafforzare relazioni bilaterali e promuovere innovazione. Richiede co-investimenti dai paesi a basso e medio reddito e suscita allarme tra gli esperti.
20 minuti di esercizio, due volte a settimana: può rallentare la demenza
Uno studio guidato dal Center for Community Health and Aging (Texas A&M) e pubblicato sul Journal of Physical Activity and Health suggerisce che 20 minuti di esercizio due volte a settimana possono rallentare la progressione della demenza negli adulti più anziani.