Huai Hin Lad Nai è un villaggio Karen del distretto di Wiang Pa Pao, Chiang Rai, noto come la prima zona di protezione dello stile di vita indigeno della Thailandia. La comunità vive su oltre 10,000 rai di foresta (1,600 ettari) e impiega solo 1,632 rai per l'agricoltura; ha ricevuto premi per la conservazione, incluso l'UN Forest Hero Award.
Nel settembre 2024 intense piogge e frane hanno colpito il villaggio, causando danni a risaie, piantagioni di tè e perdite di maiali per alcune famiglie. I leader locali, tra cui Nivate Siri e Chaithawat Chomti, hanno raccontato frane senza precedenti e hanno coordinato le operazioni mentre strade e servizi restavano interrotti. Subito dopo l'evento, alcuni media e una pagina Facebook hanno accusato la comunità di aver provocato l'alluvione con pratiche agricole, sostenendo la presenza di monocolture; accademici hanno avanzato simili attribuzioni, mentre gruppi della società civile hanno definito quei resoconti disinformazione che rafforzano stereotipi negativi.
Un progetto di ricerca presentato a febbraio 2025 ha indicato che il cambiamento climatico, un modello La Niña e gli effetti di concessioni di disboscamento prima del 1989 sono probabilmente fattori nelle frane. Il docente Jatuporn Teanma ha spiegato che in alcune aree, aperte alle concessioni, sono rimasti alberi a legno tenero su suoli ammorbiditi; la ricerca ha rilevato frane anche in zone forestali protette e non utilizzate per l'agricoltura. I residenti, che avevano osservato segnali da animali come tartarughe e granchi prima dell'alluvione, intendono combinare conoscenza tradizionale, scienza e tecnologia per un sistema di monitoraggio a lungo termine e sperano di diventare un modello per altre comunità ad alto rischio.
Permangono però ostacoli legali e politici: la legge thailandese non riconosce la proprietà comunitaria e le leggi forestali danno al governo controllo sulle terre boscose. Libri di testo e pregiudizi pubblici spesso descrivono l'agricoltura indigena come dannosa, nonostante pratiche di rotazione che molte comunità dichiarano utili per il recupero del suolo. Gli attivisti chiedono emendamenti costituzionali per proteggere i diritti delle comunità e chiarire che le risorse naturali appartengono a ogni cittadino, non solo allo Stato.
Parole difficili
- frana — movimento rapido di terra e rocce in collinafrane
- disboscamento — rimozione degli alberi in un bosco
- monocoltura — coltivazione di una sola specie agricolamonocolture
- cambiamento climatico — variazioni a lungo termine del clima
- concessione — autorizzazione a usare terra o risorseconcessioni
- disinformazione — informazioni false diffuse intenzionalmente o no
- emendamento — modifica ufficiale a una legge o costituzioneemendamenti costituzionali
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Domande di discussione
- In che modo la combinazione di conoscenza tradizionale, scienza e tecnologia potrebbe migliorare la prevenzione delle frane nella comunità?
- Quali cambiamenti legali o politici sarebbero utili per proteggere i diritti delle comunità indigene, secondo quanto riportato nel testo?
- Come possono i media e i ricercatori lavorare insieme per evitare la diffusione di disinformazione su eventi ambientali come questo?
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