Uno studio pubblicato su Science ha analizzato come la presenza umana influenza il comportamento della fauna selvatica. Il progetto è frutto di una collaborazione globale guidata da ricercatori collegati a Yale e ad altre istituzioni. I dati degli animali, raccolti con dispositivi GPS, sono stati combinati con dati dei telefoni cellulari e misure satellitari.
I ricercatori hanno tracciato 37 specie negli Stati Uniti: 22 uccelli e 15 mammiferi. Tra i mammiferi c'erano cervi dalla coda bianca, lupi grigi, coyote e procioni; tra gli uccelli c'erano avvoltoi, falchi e anatre. In totale il team ha raccolto circa 11,8 milioni di punti di localizzazione da oltre 4.500 animali.
I risultati mostrano che più del 65% delle specie ha cambiato comportamento in presenza di persone. Lo studio indica che la conservazione dovrebbe considerare la presenza umana e applicare misure mirate per ridurre le perturbazioni in habitat sensibili.
Parole difficili
- fauna selvatica — insieme di animali che vivono allo stato naturale
- dispositivo — strumento elettronico usato per raccogliere datidispositivi
- localizzazione — posizione geografica misurata di un oggetto
- perturbazione — disturbo causato dall'uomo nell'ambiente naturaleperturbazioni
- conservazione — attività per proteggere specie e habitat naturali
- tracciare — seguire i movimenti per registrare posizionetracciato
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Domande di discussione
- Secondo te, perché è importante considerare la presenza umana nelle strategie di conservazione?
- Quali misure mirate si potrebbero applicare per ridurre le perturbazioni in habitat sensibili?
- Hai mai notato animali che cambiano comportamento quando ci sono persone? Descrivi brevemente un esempio.
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