Una ricerca pubblicata sul Journal of Biological Rhythms e condotta da un gruppo della Washington University in St. Louis indica che la madre può sincronizzare l'orologio circadiano dei feti mentre sono ancora nel grembo. Per studiarlo, i ricercatori hanno usato topi geneticamente modificati in cui una proteina dell'orologio era marcata con luciferasi, che emette luce. Incrociando un maschio portatore della proteina con una femmina normale, i feti hanno ereditato la proteina e sono risultati visibili con telecamere sensibili dopo che alla madre è stata data nell'acqua una sostanza che attiva la luciferasi.
I risultati mostrano ritmi giorno-notte chiari nei cuccioli sincronizzati con il ciclo madre-bambino nell'ultima settimana di gravidanza, periodo equivalente al terzo trimestre umano. Ritmi quotidiani sono stati registrati attraverso la placenta prima che il feto potesse percepire la luce, a indicare che la madre invia segnali temporali all'orologio in sviluppo.
Il team ha collegato la tempistica ai glucocorticoidi materni, ormoni che aumentano e diminuiscono nell'arco della giornata e attraversano la placenta. Somministrando glucocorticoidi sintetici alle madri, gli orologi fetali si sono sincronizzati più rapidamente; gli autori notano che questi farmaci sono usati nella pratica clinica per gravide a rischio di parto pretermine e che il momento della somministrazione potrebbe avere importanza.
Lo studio trova inoltre una forte associazione fra il mancato sviluppo dell'attività dei geni dell'orologio nei feti e l'impossibilità di portare a termine il parto. Pur senza stabilire una causalità, il legame suggerisce che l'attività dell'orologio sia connessa a uno sviluppo fetale sano. Gli autori raccomandano di mantenere ritmi giornalieri stabili durante la gravidanza; oltre l'80% della popolazione mondiale è esposto alla luce artificiale di notte, un fattore che può disturbare questi ritmi. Il lavoro è stato finanziato dal National Institutes of Health e dal March of Dimes Prematurity Research Center; KLN ha ricevuto una borsa dal McDonnell Center.
Parole difficili
- sincronizzare — mettere in accordo tempi o ritmi biologicisincronizzati
- orologio — meccanismo biologico che regola i ritmi giorno-notteorologio circadiano, l'orologio in sviluppo, orologi fetali
- luciferasi — enzima che produce luce usato negli esperimenti
- placenta — organo che collega e protegge il feto alla madre
- glucocorticoide — ormone che varia durante il giorno e attraversa la placentaglucocorticoidi, glucocorticoidi sintetici
- causalità — prova di un rapporto diretto causa-effetto tra eventi
- gravidanza — periodo in cui si sviluppa il feto dentro la madre
- parto — processo di nascita del feto dalla madreparto pretermine, il parto
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Domande di discussione
- Perché il momento della somministrazione di glucocorticoidi potrebbe essere importante per le gravide a rischio di parto pretermine?
- Quali cambiamenti concreti una donna incinta potrebbe fare per mantenere ritmi giornalieri stabili?
- In che modo l'esposizione diffusa alla luce artificiale di notte potrebbe influire sulla salute fetale, secondo lo studio?
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