Un gruppo di ricercatori ha usato modelli murini per capire come il cervello risponde dopo un'infezione in una parte lontana del corpo. Hanno inoculato il virus del Nilo occidentale nella zampa dei topi e poi hanno esaminato i cervelli.
In poche ore si attivano geni antivirali chiamati ISGs, anche se il virus non è rilevabile nel cervello. I ricercatori hanno usato anche un simulante virale, poly(I:C), che ha migliorato la sopravvivenza in esperimenti con infezione cerebrale. Gli scienziati parlano della barriera emato-encefalica (BBB) come di un sensore per il cervello.
Parole difficili
- ricercatore — persona che fa ricerca scientificaricercatori
- modello — sistema o esempio usato negli esperimentimodelli
- murino — relativo ai topi usati nei laboratorimurini
- inoculare — introdurre un agente nel corpo in laboratorioinoculato
- gene — parte del DNA che controlla una funzionegeni
- antivirale — che riduce o previene le infezioni viraliantivirali
- barriera emato-encefalica — struttura che limita il passaggio di sostanze
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Perché il testo descrive la barriera emato-encefalica come un sensore per il cervello?
- Cosa pensi che facciano i geni antivirali quando si attivano?
- Perché secondo te i ricercatori usano topi nei loro esperimenti?
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