Nel campo profughi di Kyaka II, in Uganda, l'impresa sociale Live in Green ha sviluppato una soluzione locale per trasformare rifiuti organici e residui agricoli in combustibile per cucinare. Fondata dal rifugiato congolese Solomon Bhaghabhonerano, l'azienda produce diverse tonnellate di briquette ogni giorno a partire da materiali come pannocchie di mais, bucce di banana e segatura; il progetto gestisce inoltre vivai di alberi e fabbrica stufe adatte alla comunità.
Il progetto nacque con un vivaio nel 2016, ma la vera svolta arrivò quando nel 2021 la squadra si orientò verso la produzione di briquette: i modelli sono stati migliorati per accendersi più facilmente e bruciare più a lungo. Molti rifugiati partecipano alla raccolta e alla trasformazione dei rifiuti, trovando così opportunità di lavoro. Gli utenti segnalano risparmi e praticità, e una rifugiata chiamata Amina sottolinea che le briquette sono pulite e durano, utili soprattutto quando gli assegni mensili vengono ridotti.
La portata dell'operazione è stata notata da esperti come Isona Shibata di Ashden, che ha lodato anche il centro di recupero dei rifiuti. In giugno Ashden ha stanziato £270,000 in sovvenzioni per 18 imprese guidate da rifugiati in Kenya, Uganda and Ethiopia; Live in Green ha ottenuto £25,000 per ampliarsi e perfezionare le stufe per i mercati internazionali, un finanziamento definito da Bhaghabhonerano "un punto di svolta".
Al tempo stesso alcuni ricercatori mettono in guardia sul prelievo di materia organica dal suolo: Cecilia Nalwadda, della Uganda National Academy of Sciences, ha avvertito che prendere compost per combustibile potrebbe ridurre i nutrienti del terreno. Live in Green dichiara di adottare un approccio olistico, combinando appezzamenti di riforestazione con una raccolta organizzata dei rifiuti organici in tutto Kyaka II per bilanciare energia pulita e salute del suolo.
- Materiali usati: pannocchie, bucce, segatura.
- Attività: produzione briquette, vivai, stufe.
- Sostegno: sovvenzione Ashden per espansione.
Parole difficili
- rifugiato — persona che ha dovuto fuggire dal proprio paeserifugiati, rifugiata
- briquette — pezzo compatto di materiale trasformato per bruciare
- vivaio — luogo dove si coltivano giovani alberi o piantevivai
- stufa — dispositivo per cucinare o riscaldare con combustibilestufe
- sovvenzione — aiuto economico dato per sostenere un progettosovvenzioni
- compost — materiale organico decomposto utile come concime
- olistico — che considera più aspetti insieme in modo integrato
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Quali sono i principali vantaggi per la comunità locale nell'usare briquette prodotte sul posto?
- Quali misure pratiche potrebbero aiutare a bilanciare la produzione di combustibile e la salute del suolo?
- In che modo una sovvenzione economica può cambiare le attività e le ambizioni di un'impresa sociale guidata da rifugiati?
Articoli correlati
Villaggio Rastafari minacciato dai lavori stradali
Un villaggio Rastafari a St. James, Montego Bay, è stato colpito da lavori stradali che hanno danneggiato ambiente, accesso e vita comunitaria. L'articolo parla di deforestazione, scarichi nel fiume e consultazioni pubbliche insoddisfacenti.
Kazakistan e Cina: accordo per due nuove centrali nucleari
Il Kazakistan ha concordato con la Cina la costruzione della seconda e della terza centrale nucleare, mentre la prima è affidata alla russa Rosatom. L'obiettivo è colmare il deficit energetico e ridurre la dipendenza dal carbone.
Transizione verde e finanziamenti in Asia meridionale
L'Asia meridionale affronta gravi impatti climatici, come le inondazioni del 2022 e lo scioglimento dei ghiacciai. La regione cerca finanziamenti e usa mercati del carbonio, ma molti soldi ritornano ai paesi ricchi e sorgono dubbi su trasparenza e dipendenze.