Un team di psicologi e una sociologa ha pubblicato uno studio che confronta convinzioni a somma zero tra età diverse. I ricercatori hanno trovato il modello nel World Values Survey e poi lo hanno testato con quattro esperimenti controllati.
Ai quasi 2.500 partecipanti, divisi in gruppi 18–30 e 65–80 anni, è stato chiesto di giudicare affermazioni generali (per esempio «Se qualcuno diventa ricco, qualcun altro deve diventare povero») e scenari concreti su luoghi di lavoro e ricompense. Gli adulti più anziani tendevano meno a interpretare le situazioni come vincenti-perdenti.
Lo studio avverte che vedere tutto come competitivo può danneggiare le decisioni su lavoro, istruzione e immigrazione. Gli autori mostrano esempi pratici: in un corso di negoziazione alcuni studenti hanno spostato la loro prospettiva verso la cooperazione e hanno ottenuto risultati migliori.
Parole difficili
- convinzione — idea che il guadagno di qualcuno riduce quello di altriconvinzioni
- esperimento — prova scientifica con condizioni controllateesperimenti controllati
- partecipante — persona che prende parte a uno studiopartecipanti
- scenario — descrizione di una situazione possibile o ipoteticascenari concreti
- competitivo — che considera gli altri come avversari
- negoziazione — processo per raggiungere un accordo tra persone
- cooperazione — lavorare insieme per un obiettivo comune
- ricompensa — premio o pagamento per un lavoro o azionericompense
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Conosci persone che vedono le situazioni come "a somma zero"? Come influisce questo sui loro rapporti di lavoro?
- Pensi che i corsi di negoziazione possano aiutare le persone a cooperare di più? Perché?
- Come potrebbe cambiare la decisione sulle politiche di immigrazione se più persone vedessero le cose come cooperative?
Articoli correlati
Lo splicing alternativo e la longevità dei mammiferi
Uno studio su 26 specie di mammiferi (longevità massima 2.2–37 anni) mostra che le variazioni nello splicing alternativo dell’RNA prevedono meglio la durata della vita rispetto ai soli livelli di espressione genica. Il cervello è particolarmente coinvolto.