Restare attivi può migliorare la qualità del sonno negli anziani e di conseguenza ridurre il rischio di sviluppare demenza. Studi precedenti non concordavano sul livello di intensità ideale: alcuni indicavano benefici dell’attività leggera, altri dell’esercizio moderato, e pochi suggerivano che sforzi molto intensi potessero peggiorare il sonno.
Un nuovo studio condotto dal Center for Community Health and Aging della Texas A&M University School of Public Health, pubblicato su Digital Health da Jungjoo “Jay” Lee e Junhyoung “Paul” Kim, ha cercato di chiarire la questione nei soggetti con lieve deterioramento cognitivo. Gli autori ricordano che negli Stati Uniti si stima che 8-10 milioni di anziani vivano con lieve deterioramento cognitivo; queste persone tendono a dormire circa 34 minutes meno a notte, impiegano più tempo ad addormentarsi e passano più tempo sveglie durante la notte.
I ricercatori hanno monitorato sette anziani ospiti di una struttura di assistenza a lungo termine per 14 days usando Oura Rings. Hanno classificato l’attività in leggera, moderata e vigorosa con i livelli di equivalenti metabolici e hanno identificato il sonno agitato combinando indicatori come movimento fisico, picchi della frequenza cardiaca e variazioni della temperatura cutanea. Durante lo studio hanno incontrato i partecipanti per 15-20 minutes due volte alla settimana.
I risultati indicano che l’esercizio vigoroso e ad alta intensità ha dato il beneficio maggiore per il sonno. I ricercatori hanno riportato: “Per ogni secondo in più di attività vigorosa, le interruzioni del sonno sono diminuite di quasi un quinto di secondo”. L’attività leggera ha un effetto positivo ma più contenuto, mentre l’esercizio moderato non ha mostrato un impatto significativo in questo piccolo campione. Gli autori hanno sottolineato limiti come la piccola dimensione del campione e la mancanza di dettagli sui tipi di attività (cardiovascolare rispetto all’allenamento di forza). Kim ha inoltre richiamato l’attenzione su una proiezione preoccupante: il numero di anziani con lieve deterioramento cognitivo negli USA potrebbe aumentare del 76% e superare i 21 milioni entro il 2060. Lee e Kim hanno suggerito programmi di esercizio su misura, come club di cammino di gruppo o lezioni di nuoto, come soluzioni pratiche e piacevoli per mantenere la qualità della vita di questi anziani.
Parole difficili
- deterioramento — peggioramento delle capacità mentali rispetto al normaledeterioramento cognitivo
- equivalente metabolico — misura dell'energia usata durante l'attività fisicaequivalenti metabolici
- sonno agitato — sonno con frequenti movimenti e risvegli notturni
- vigoroso — di attività molto intensa e impegnativavigorosa
- interruzione — momento in cui il sonno si interrompe o si svegliainterruzioni del sonno
- proiezione — stima di come cambieranno dati nel futuro
- monitorare — osservare o misurare regolarmente qualcosa nel tempomonitorato
- campione — gruppo di persone scelto per uno studio
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Domande di discussione
- Quali vantaggi e svantaggi potrebbe avere l'esercizio vigoroso per anziani con lieve deterioramento cognitivo?
- Come si potrebbero migliorare gli studi futuri per affrontare i limiti citati dagli autori?
- Quali programmi di esercizio su misura (per esempio club di cammino o lezioni di nuoto) sarebbero pratici e graditi agli anziani della tua comunità?
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