Landon Marston, associate professor di ingegneria civile e ambientale alla Virginia Tech, e il suo dottorando Yunus Naseri hanno creato il United States Water Withdrawals Database. Lo studio è pubblicato su Nature Scientific Data e la risorsa è accessibile al pubblico.
Per costruirlo il team ha collaborato con le agenzie di tutti i 50 stati e ha raccolto e standardizzato dati da 42 stati; i registri risalgono a oltre un secolo fa. I ricercatori osservano che in molti stati i grandi utilizzatori devono segnalare i prelievi, ma formati e accesso ai dati variano.
I risultati iniziali indicano che l'irrigazione agricola rappresenta una larga quota delle segnalazioni (51 percent of all recorded withdrawal entries) e che il settore energetico preleva il maggior volume totale ogni anno. Il database si concentra sui prelievi auto-forniti, include acque sotterranee e superficiali e offre dati mensili e annuali quando disponibili. Solo circa un quarto dei prelievi segnalati è misurato con contatori; la maggioranza deriva da stime o metodi misti.
Parole difficili
- ingegneria — studio e applicazione di tecniche per costruire
- dottorando — persona che fa un dottorato di ricerca
- standardizzare — rendere uniforme secondo una regola comunestandardizzato
- prelievo — presa di acqua da una fonteprelievi
- irrigazione — uso di acqua per bagnare i campil'irrigazione
- settore energetico — parte dell'economia che produce energia
- misurare — calcolare la quantità con uno strumentomisurato
- stima — valutazione approssimativa di una quantitàstime
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Pensi che avere un database pubblico sui prelievi d'acqua possa aiutare la gestione delle risorse? Perché?
- Nel tuo paese come si potrebbero migliorare le misurazioni dei prelievi d'acqua?
- Quali cambiamenti potrebbero esserci in agricoltura se si misurasse meglio l'uso dell'acqua?
Articoli correlati
Dighe ispirate ai castori per aiutare fiumi e biodiversità
Una revisione di 161 studi guidata dalla Washington State University mostra che dighe artificiali ispirate ai castori possono rendere i corsi d'acqua più resilienti al cambiamento climatico e migliorare l'habitat per molte specie.
Lo splicing alternativo e la longevità dei mammiferi
Uno studio su 26 specie di mammiferi (longevità massima 2.2–37 anni) mostra che le variazioni nello splicing alternativo dell’RNA prevedono meglio la durata della vita rispetto ai soli livelli di espressione genica. Il cervello è particolarmente coinvolto.