Il ciclone Ditwah ha provocato in Sri Lanka una delle peggiori catastrofi recenti: 643 persone sono morte e più di 180 risultano disperse, mentre la tempesta ha scatenato quasi 2.000 frane, isolato decine di centri urbani e danneggiato importanti vie di comunicazione. Le paratoie dei bacini hanno scaricato acque impetuose, causando inondazioni a valle che hanno sommerso edifici su due piani. Più di 1,1 milioni di ettari sono rimasti allagati e le prime stime dei danni parlano di US$6–7 billion, pari a circa il 3–5 per cento del PIL, secondo il Commissario generale Prabath Chandrakeerthi.
La National Building Research Organisation aveva prodotto mappe del rischio frane che identificavano terreni instabili, eppure molte frane sono avvenute proprio nelle aree segnate come ad alto rischio. Specialisti come Rohan Cooray hanno definito questi eventi un fallimento della governance. I pendii di Nuwara Eliya, Badulla, Kegalle e Matale si sono destabilizzati nel tempo per costruzioni non regolamentate, insediamenti informali, coltivazioni su ripidi pendii e nuove strade che hanno violato le linee guida di stabilità.
Scienziati come Roxy Mathew Koll collegano l'intensità di Ditwah al riscaldamento dell'Oceano Indiano, cresciuto di circa 1,2 °C per secolo tra il 1950 e il 2020 rispetto ai 0,9 °C degli oceani globali. Il Dipartimento di Meteorologia ha registrato oltre 300 mm di pioggia in 24 ore in diverse stazioni delle zone collinari. Il PNUD ha inoltre evidenziato che più della metà degli interessati già affrontava redditi instabili, debiti elevati e scarsa capacità di resilienza.
Si sono manifestate anche lacune nei sistemi di allerta precoce: avvisi arrivati in ritardo, messaggi tecnici e blackout che hanno ostacolato le comunicazioni. Esperti chiedono previsioni di impatto, avvisi più chiari e localizzati e l'uso pieno di strumenti come l'invio massivo di messaggi ai cellulari. Dopo il crollo economico del 2022, si insiste sulla necessità di ricostruire in modo più intelligente e solido, con approcci disciplinati e basati sulla scienza.
- Aree con pendii instabili: Nuwara Eliya
- Badulla
- Kegalle
- Matale
Parole difficili
- catastrofe — grande disastro con molte vittime e dannicatastrofi
- frana — rapido movimento di terra e rocce giùfrane
- paratoia — struttura che regola il passaggio dell'acquaparatoie
- inondazione — allagamento esteso che sommerge terreni e edificiinondazioni
- governance — modo di dirigere e gestire le istituzioni
- pendio — superficie inclinata di collina o montagnapendii
- resilienza — capacità di riprendersi dopo eventi difficili
- allerta precoce — avviso anticipato rivolto alla popolazione a rischio
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Domande di discussione
- Come potrebbero migliorare le autorità i sistemi di allerta precoce descritti nell'articolo?
- Quali strategie di ricostruzione più "intelligenti e solide" sarebbero utili nelle aree colpite?
- In che modo l'aumento della temperatura dell'Oceano Indiano, menzionato nell'articolo, può cambiare il rischio di future tempeste?
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