Lo studio pubblicato su Applied Sciences analizza le forze che portano all'aquaplaning, fenomeno in cui l'acqua separa gli pneumatici dall'asfalto e riduce l'aderenza. I ricercatori hanno usato sia modelli al computer sia prove sperimentali: in pista gli pneumatici erano montati su un apparato che variava la velocità e permetteva di aggiungere acqua, mentre sensori posti lungo la carreggiata misuravano le forze durante il passaggio su tratti inzuppati.
I test mostrano che velocità e spessore dell'acqua influenzano la probabilità di aquaplaning. All'aumentare della profondità il rischio cresce inizialmente, ma quando lo spessore raggiunge circa 10 millimetri il rischio comincia a diminuire. Secondo i ricercatori gli strati sottili sono spesso più difficili da attraversare per lo pneumatico, mentre in acque più profonde il rischio è massimo al primo impatto, prima che lo pneumatico disperda l'acqua e riduca il pericolo.
La velocità rimane uno dei fattori di rischio principali: pneumatici che si muovono più velocemente incontrano pressioni d'acqua maggiori, che possono sollevarli dalla strada. Per ridurre il rischio si consigliano velocità più basse, la sostituzione di pneumatici usurati e interventi sulla pavimentazione, ad esempio strati superficiali che favoriscono il deflusso dell'acqua usati in Georgia.
- Disegno del battistrada
- Pressione degli pneumatici
- Texture della superficie e drenaggio
Parole difficili
- aquaplaning — separazione degli pneumatici dalla strada per l'acqua
- aderenza — capacità di pneumatico di restare aderente alla strada
- spessore — misura della profondità o altezza di uno strato
- profondità — distanza verticale dalla superficie fino al fondo
- pressione — forza esercitata per unità di superficiepressioni
- battistrada — parte esterna della gomma che tocca la strada
- drenaggio — allontanamento o scorrimento dell'acqua dalla superficie
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Domande di discussione
- Che implicazioni pratiche può avere il fatto che il rischio diminuisca oltre circa 10 millimetri di acqua sulla progettazione delle strade o sui consigli di guida?
- Tra le misure indicate (ridurre la velocità, sostituire pneumatici usurati, migliorare la pavimentazione), quale pensi sia più pratica per i singoli guidatori e quale per le autorità? Perché?
- Quali controlli sui pneumatici e sulla pressione suggeriti dall'articolo sono facili da fare regolarmente e come potrebbero prevenire l'aquaplaning?
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