Uno studio del Tufts University Silklab, guidato da Fiorenzo Omenetto con Marco Lo Presti e Giulia Guidetti, descrive una vernice che registra gli urti cambiando colore. I risultati sono pubblicati sulla rivista Advanced Science.
Il materiale è fatto di minuscole particelle, grandi circa quanto una cellula del sangue umano. Ogni particella ha un nucleo di un polimero cromatico chiamato polydiacetylene e un guscio più rigido di fibroina di seta. Quando la vernice subisce stress meccanico, il nucleo passa da blu intenso a rosso vivo: lo sforzo torsiona il polimero e cambia l'assorbimento della luce.
Il cambiamento resta nel tempo e crea una mappa permanente degli impatti; i colpi ripetuti accentuano l'effetto. La formulazione attuale rileva forze nell'intervallo da 100 a 770 newton. Tra le applicazioni citate ci sono caschi, controllo dei pacchi, solette per l'analisi del passo e studi di aerodinamica. Il team ha anche applicato la vernice ai tamburi insieme alla batterista Terri Lyne Carrington.
Parole difficili
- vernice — liquido applicato per coprire una superficie
- particella — piccola parte di un materiale o corpoparticelle
- nucleo — parte centrale di un oggetto o struttura
- polimero — macromolecola formata da unità ripetute
- fibroina — proteina della seta usata come materiale
- assorbimento — cattura o entrata della luce in un materialel'assorbimento
- sforzo — forza o pressione applicata su un oggetto
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- In quali oggetti o situazioni useresti questa vernice? Spiega perché.
- Quali vantaggi e quali problemi potrebbe avere l'uso di questa vernice sui caschi?
- Come potrebbe aiutare una mappa permanente degli impatti nelle indagini o nella sicurezza?
Articoli correlati
Studio mostra come cambia l'attività del cervello durante il giorno
Nuovi metodi sperimentali e computazionali usati su topi rivelano, a singola cellula, uno spostamento dell'attività dal centro del cervello verso la corteccia nel corso del ciclo quotidiano. I ricercatori sperano di trovare firme della fatica adattabili anche a dati umani.