La Global Dengue Observatory offre ora un monitoraggio mensile delle tendenze della dengue in 88 paesi. Lo strumento è stato sviluppato dalla LSHTM e combina dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dell'OpenDengue Project per fornire a ricercatori, decisori e pubblico una visione aggregata dell'attività del virus.
Un limite rilevante della sorveglianza globale sono i ritardi nelle segnalazioni: i casi devono essere identificati localmente, inviati alle autorità nazionali e poi condivisi a livello internazionale. I paesi riportano dati a intervalli diversi e con diverse capacità. Per ridurre questo problema, la LSHTM ha sviluppato algoritmi che stimano il probabile numero finale di casi correggendo ritardi e dati mancanti; queste correzioni sono applicate per ora all'America Latina.
L'osservatorio include paesi che hanno riportato almeno cinque casi al mese nelle ultime cinque stagioni, criterio che esclude alcuni paesi emergenti con numeri bassi, come Francia e Italia. A fine febbraio la piattaforma aveva registrato 314,783 casi cumulativi nel mondo, di cui 235,075 in Sud America.
Parole difficili
- osservatorio — struttura che raccoglie e mostra dati su un fenomeno
- monitoraggio — osservazione regolare per seguire cambiamenti nel tempo
- sorveglianza — attività di controllo e raccolta di informazioni su malattie
- ritardo — tempo di attesa prima che arrivi una notizia o datoritardi
- algoritmo — procedura matematica o informatica per analizzare datialgoritmi
- cumulativo — che somma eventi o quantità in un totalecumulativi
- decisore — persona che prende decisioni per politiche o azionidecisori
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Domande di discussione
- Perché i ritardi nelle segnalazioni rendono difficile capire l'attività del virus?
- Quali vantaggi può avere una piattaforma che unisce dati di più fonti per ricercatori e decisori?
- Secondo te, come potrebbero migliorare i paesi con capacità diverse la condivisione dei dati?
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