Un nuovo sondino a fibre ottiche può misurare contemporaneamente tre biomarcatori — glucosio, lattato ed etanolo — e ha un diametro di soli 1,1 millimetri. Gli sviluppatori affermano che il dispositivo offre monitoraggio rapido e minimamente invasivo, utile sia per pazienti sia per clinici.
La misurazione del glucosio è fondamentale per la cura del diabete. I livelli di lattato possono indicare sepsi o ipossia tissutale, mentre la determinazione dell'etanolo è utile in caso di intossicazione alcolica, nel trattamento delle dipendenze e per lesioni a fegato o cervello. Queste informazioni aiutano a valutare l'uso di energia, le prestazioni fisiche e lo stress fisiologico.
Attualmente questi biomarcatori vengono spesso misurati con dispositivi separati: la microdialisi raccoglie campioni di fluido per analisi successive e i risultati arrivano in ritardo. Tanya Hutter, autrice principale della ricerca pubblicata su Nature Communications, sottolinea che il monitoraggio in tempo reale è essenziale nelle terapie intensive. Il sondino usa due fibre in alogenuro d'argento, una membrana semipermeabile e si collega a un laser a cascata quantica per rilevare le firme spettrali delle molecole.
Parole difficili
- biomarcatore — sostanza misurata per valutare la salutebiomarcatori
- sondino — tubo sottile inserito nel corpo per misure
- invasivo — che penetra o entra nel corpo
- microdialisi — metodo per raccogliere fluidi corporei
- membrana semipermeabile — barriera che lascia passare alcune sostanze
- sepsi — grave infezione che colpisce tutto il corpo
- ipossia — mancanza di ossigeno nei tessuti
- laser a cascata quantica — tipo di laser usato per rilevare molecole
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Domande di discussione
- Pensi che un dispositivo minimamente invasivo per misurare biomarcatori possa migliorare le cure ospedaliere? Perché?
- Quali situazioni cliniche, nella tua opinione, trarrebbero più vantaggio dal monitoraggio in tempo reale descritto nell'articolo?
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