Durante una conferenza a Rio de Janeiro, i ricercatori hanno presentato novità contro l'HIV. Per molto tempo i pazienti dovevano prendere una pillola al giorno. Ora le nuove opzioni a lunga durata semplificano la vita quotidiana.
Gli studi sul farmaco lenacapavir mostrano che un'iniezione ogni sei mesi offre una forte protezione. Per la terapia esiste anche una nuova pillola settimanale. In questo modo i pazienti prendono solo 52 compresse all'anno invece di 365. Paesi come lo Zambia e lo Zimbabwe usano già l'iniezione.
L'UNAIDS ricorda che in Africa le ragazze e le giovani donne rappresentano il 63 percento delle nuove infezioni. Avere opzioni diverse permette a ciascuno di scegliere la cura migliore. Tuttavia, i recenti tagli ai finanziamenti internazionali ostacolano la distribuzione delle medicine nei Paesi a basso reddito. I governi cercano di integrare questi trattamenti nella sanità pubblica per raggiungere tutte le persone bisognose.
Parole difficili
- ricercatore — persona che fa studi e ricerche scientifichericercatori
- semplificare — rendere una cosa più facile o meno complessasemplificano
- iniezione — somministrazione di un farmaco con un ago nel corpo
- rappresentare — costituire una parte o percentuale di un totalerappresentano
- ostacolare — frenare o rendere difficile un'azione o processoostacolano
- finanziamento — denaro fornito per sostenere un'attività o progettofinanziamenti
Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.
Domande di discussione
- Per quale motivo avere diverse opzioni di trattamento può aiutare i pazienti nella vita quotidiana?
- In che modo i governi e la comunità internazionale possono sostenere la sanità nei Paesi con meno risorse?
- Secondo te, quali vantaggi offre la possibilità di prendere un farmaco una volta a settimana o ogni sei mesi?
Articoli correlati
Pandemia: difficoltà per le persone con disabilità in Kenya e Nigeria
Durante la pandemia di COVID-19 le persone con disabilità nelle aree urbane povere di Kenya e Nigeria hanno avuto problemi maggiori per accedere alle cure, perdere il lavoro e pagare le medicine. Ricercatori e sostenitori chiedono servizi più vicini e aiuti accessibili.
Nuovo anticorpo contro il citomegalovirus umano
Ricercatori hanno sviluppato anticorpi ingegnerizzati che evitano i meccanismi di difesa del citomegalovirus umano e aiutano il sistema immunitario a eliminare le cellule infette. I test in laboratorio mostrano riduzione della diffusione virale, ma servono altri studi.