Il colera è una malattia batterica che provoca molte morti ogni anno; il batterio Vibrio cholerae infetta le cellule dell'intestino tenue e si muove grazie a strutture chiamate flagelli. Per decenni gli scienziati conoscevano le proteine dei flagelli ma non capivano come si assemblassero.
Ricercatori della Yale School of Medicine, guidati dal professor Jun Liu e con primo autore Wangbiao Guo, hanno pubblicato i risultati su Nature Microbiology. Hanno sviluppato un approccio per osservare i flagelli nei batteri vivi: hanno creato ceppi mutanti con proteine che si illuminano, congelato i campioni in etano liquido e poi li hanno fotografati con un microscopio elettronico potente a risoluzione quasi atomica.
Le immagini mostrano quattro proteine inserite in posizioni precise dentro una guaina idrofila, che aveva impedito studi precedenti. Lo studio suggerisce che la guaina funzioni come lubrificante, aiutando il batterio a muoversi e a superare il muco dell'intestino, e apre la strada a nuove ricerche e possibili farmaci.
Parole difficili
- batterio — microrganismo unicellulare che può causare malattie
- flagello — struttura sottile che permette il movimento dei batteriflagelli
- guaina — strato o rivestimento che copre una struttura
- risoluzione — grado di dettaglio di un'immagine o strumento
- ceppo — gruppo di organismi della stessa specie, varianteceppi
- congelare — portare a temperatura molto bassa per conservarecongelato
- lubrificante — sostanza che riduce attrito tra due superfici
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Domande di discussione
- Pensi che capire l'assemblaggio dei flagelli possa aiutare a trovare nuovi farmaci contro il colera? Perché?
- Quali difficoltà immagineresti nello studiare batteri vivi con un microscopio elettronico?
- Se la guaina aiuta il batterio a superare il muco, come cambierebbe la prevenzione o il trattamento del colera?
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