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Le zanzare possono imparare a riconoscere il DEET (Livello B2) — a close up of a mosquito on a human's skin

Le zanzare possono imparare a riconoscere il DEETCEFR B2

31 mag 2026

Livello B2 – Intermedio-avanzato
5 min
261 parole

Ricercatori della Virginia Tech e dell'Università di Tours, in uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Biology, mostrano che le zanzare Aedes aegypti possono modificare la loro risposta innata al DEET in base all'esperienza. Questa specie è vettore di dengue, Zika, febbre gialla e chikungunya, quindi il comportamento delle zanzare ha rilevanza sanitaria globale.

Nel laboratorio gli scienziati hanno applicato un condizionamento pavloviano: le zanzare sono state trattenute dietro una rete mentre un sacchetto di sangue caldo era posto fuori portata; dopo l'inizio dell'alimentazione è stato introdotto l'odore del DEET. Ripetendo la procedura quattro volte, più del 60% degli insetti ha provato a nutrirsi quando è stato presentato solo l'odore del repellente. In un secondo test le zanzare dovevano scegliere tra due mani umane, una non trattata e una ricoperta di DEET a concentrazioni normali: le zanzare non addestrate evitavano la mano con DEET, mentre quelle addestrate ne erano attratte. La stessa associazione si è formata anche usando zucchero come ricompensa invece del sangue.

Secondo gli autori, il risultato mette in discussione l'idea che i repellenti funzionino soltanto per la loro chimica: il cervello dell'insetto può riscrivere la risposta in base all'esperienza, un cambiamento che potrebbe influire sul modo in cui si applicano i repellenti. I ricercatori non suggeriscono di smettere di usare il DEET: lo considerano ancora tra i repellenti più efficaci e raccomandano di riapplicarlo regolarmente, ricordando che capi trattati possono diventare meno affidabili se la concentrazione sul tessuto diminuisce. Lo studio si integra con ricerche precedenti sul ruolo dell'olfatto, della visione e della memoria nei comportamenti delle zanzare.

Parole difficili

  • condizionamento pavlovianoapprendimento associativo tra stimolo e ricompensa
  • vettoreorganismo che trasmette una malattia ad altri
  • repellentesostanza che tiene lontani gli insetti
    repellenti
  • innatopresente fin dalla nascita, non appreso
    innata
  • concentrazionequantità di una sostanza in un materiale
    concentrazioni
  • riapplicaremettere di nuovo una sostanza su qualcosa
    riapplicarlo
  • attrarreprovocare interesse o il movimento verso
    attratte
  • olfattosenso che permette di sentire gli odori

Suggerimento: passa il mouse o tocca le parole evidenziate nell’articolo per vedere definizioni rapide mentre leggi o ascolti.

Domande di discussione

  • In che modo l'apprendimento delle zanzare potrebbe influire sulla prevenzione delle malattie trasmesse?
  • Quali cambiamenti pratici suggeriresti per l'uso quotidiano dei repellenti dopo aver letto questo studio?
  • Che altri esperimenti proporresti per capire meglio il ruolo della memoria nelle zanzare?

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